Site icon il Simplicissimus

Con Speranza senza speranza

Annunci

Come questo blog aveva pronosticato già dall’anno scorso, la  sequenza politico – pandemica non si esaurisce col virus o con i vaccini che si stanno rivelando poco efficaci, ma continua imperterrito con le “varianti” di un patogeno mai finora realmente isolato e anzi alla barba di tutti i dati si cerca di mettere in piedi una nuova e letale stagione di segregazione e confinamento con l’applauso della piccola borghesia garantita e impaurita.  Insomma niente sarà concluso fino a che non saranno stati conseguiti gli obiettivi di reset economico che si proponeva la ” apocalizzazione ” dell’epidemia. A questo si aggiunga il fatto che l’origine del virus rimane avvolta in una nebbia che l’Oms non è riuscito a dissolvere e anzi ha reso ancora più fitta con l’ultima missione a Wuhan e si metta in conto il vuoto diagnostico che si è creato da quando  i tamponi sono stati declassati da test a semplice ausilio per le diagnosi, rendendo perciò del tutto fumose le cifre riguardo i contagi. Intanto si sa che almeno 30 mila persone sono morte solo in Italia non di covid, ma a causa della mancata assistenza per le altre patologie e si dovrebbe fare il conto anche dei morti per terapie e strategie sbagliate, soprattutto nella primavera scorsa;  si sa da una fitta documentazione finalmente emersa  che il governo tedesco ha pagato medici e ricercatori  perché facessero le peggiori previsioni possibili in modo da giustificare le segregazioni; si sa che dovunque l’età media dei presunti morti di covid è superiore all’età di vita media rendendo perciò grottesche le misure che colpiscono la società attiva; si sa che secondo gli ultimi studi immunologici, il tasso complessivo di mortalità  per infezione di covid-19 nella popolazione generale è mediamente dello 0,0 7% (in Asia dello 0.005, in Italia 0,155% il secondo dato più alto del mondo)   il che è  paragonabile alle pandemie influenzali del 1957 e del 1968, anche tenendo per buone diagnosi di morte  fatte con criteri completamente cambiati dall’Oms all’inizio della pandemia con il preciso scopo di aumentare i numeri della stessa e in pratica decretando il decesso per covid semplicemente in presenza di una incerta positività da tampone.

Si sa anche che l’Italia è uno dei Paesi che ha reagito in maniera peggiore alla crisi riuscendo ad ottenere il record di decessi e al tempo stesso il record di segregazioni e lockdown, dunque di disastro economico oltre a una contraddittoria carenza di vaccini sotto l’illuminata gestione del ministero della salute Roberto Speranza. In un mondo dove regnasse un minino di coerenza  e di integrità, perché come diceva Camus ” la sola maniera di lottare contro la peste è l’onestà” sarebbe stato il primo dei ministri da cancellare col nuovo governo del numinoso Draghi e invece sorprendentemente è uno dei pochi rimasti al proprio posto, un vero premio all’inefficienza e alla opacità di molte scelte in fatto di interventi e di uomini e difeso pure dai giornaloni del regime pandemico. Valgano come riassunto le parole dello “storico” ( si fa per dire e per scherzare, ovviamente) Paolo Mieli  il quale dice: “adesso non possiamo permetterci un cambio di generale al dicastero della Salute”, quando è ben noto da quella storia che Mieli evidentemente non conosce che quando le cose vanno male sono proprio i generali ad essere sostituiti. Tutto questo, insieme ai fatti complessivi elencati in precedenza , portano a pensare che in realtà il ministro sia stato premiato proprio per aver creato lo scasso della sanità pubblica e alimentato l’atmosfera di paura se non di panico per portare a quelle segregazioni che stanno uccidendo l’economia italiana ad eccezione dei gruppi più grandi e producendo una regressione sociale della quale siamo all’inizio e che coinvolgerà in pieno quelli che adesso fanno il tifo per le segregazioni   Purtroppo sono le cose stesse che inducono immancabilmente a cercare un senso degli eventi dietro le quinte, visto che davanti appaiono piene di strepito e furore, ma senza alcun significato, tanto per parafrasare Shakespeare.

Come collocare poi la conversione a 180 gradi di Salvini che oggi dice che bisogna appoggiare Speranza ” da tutti i punti di vista”? Politicamente è un suicidio e per quanto Salvini possa essere dotato di una modestissima intelligenza, non può non capirlo. Da tale insieme di fatti, dal nome stesso dei suoi difensori a spada tratta e dei neo estimatori, si potrebbe arguire che Speranza sia una importante risorsa del globalismo e non il leader di un partitino insignificante creato tanto per favorire i giochi del Pd. Non mi stupirei se contrariamente a quanto dice il Consiglio d’Europa che ha boccato l’obbligatorietà dei vaccini e anche le indebite forme di pressione come quella dei passaporti sanitari, Speranza sia più ispirato dal governo Netanyahu che alimenta per ragioni elettorali la paura, e dichiara nemici pubblici, anzi criminali coloro che non vogliono vaccinarsi. Insomma con Speranza siamo senza speranza.

Exit mobile version