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Donne-killer

combo Ursula von der Leyen  - Christine Lagarde Anna Lombroso per il Simplicissimus

A leggere certi titoli: Due donne alla guida dell’Europa, vengono in mente le freddure di una volta: perchè Golda Meir non porta la mini? perchè si vedrebbero gli attributi, o le battute del Cavaliere sulle donne in carriera escluse le igieniste dentali, baffute, bruttone in sostanza non scopabili. perchè certi entusiasmi e certi sessismi sono proprio le facce speculari del pregiudizio più estemporaneo e ignorante.

Eh si, da una parte quelli sulle donne bbone ma oche, quelle desiderabili in cucina, a letto e in salotti: che la piasa, la tasa e la staga in casa, dall’altra la soddisfazione perchè le braghe calate in Europa davanti al duetto carolingio Merkel e Macron, vengono compensate dal civettuolo frullar di gonnelline  di Christine Lagarde e della signora Von Der Leyen, Come dire che dobbiamo essere contenti di essercela presa in saccoccia, così ci sarà qualcosa, prima che la vendicatrice delle donne al Fmi, dopo la caduta dello sporcaccione che stava dando una svolta alla politica di repressione economica e finanziaria dell’organizzazione, ce le svuoti del tutto nel suo nuovo incarico.

Ci risiamo, basta una concessione alle vergognose quote rosa, che subito dobbiamo ingoiarci tutti i rospi e pure i principi della ferocia, monetaria e non solo, degli oligarchi, i cui esponenti più risoluti e cinicamente spavaldi sono appunto donne:  Merkel che ci impartisce lezioni di aiuto umanitario dopo aver pagato la lauta mancia al tiranno perchè si tenesse i siriani e rispedisse i migranti in Grecia – o in Italia –  preferibilmente sedati e ammanettati, e che sacrifica Timmermans, che ha il difetto di essere socialista sia pure all’acqua di rose come si usa adesso, lasciando al suo abatino francese l’incarico di candidare le due erinni. E appunto le due nominate con giubilo.

Di Von Der Leyen conosciamo la fermezza di acciaio inossidabile e il suo pugno di ferro senza guanto di velluto quando ebbe la mansione di “trattare” col nemico, la Grecia in crisi, ruolo assolto con scrupolo teutonico nel culto dell’Austerità che ha sostituito quello della Famiglia, officiato da ministra impegnata sulla politica di asili nido per le native in modo che possano lavorare per la grandezza della Germania, e rimpolpato quello della Patria nelle vesti – prima nella storia – di titolare del Ministero della Difesa da dove invia truppe e droni in Ucraina nel quadro dell’impegno Nato nell’area.

Di Christine Lagarde sappiamo appunto che è stata scelta dopo la detronizzazione del, lasciatemelo dire, mai abbastanza rimpianto Strauss Khan per impuri commerci carnali probabilmente presenti come vizio congenito nella sua indole ma abbondantemente architettati e orchestrati per far fuori a un tempo un autorevole candidato all’Eliseo e un direttore generale in carica, intento a rivedere le ricette perverse del Fondo.

Sospettiamo quindi che ci farà rimpiangere anche Draghi che al suo confronto sembrerà un mite agnellino, visto che è stata nominata esplicitamente per dare nuovo vigore all’austerità mossa contro i paesi straccioni del Sud, con qualche concessione alla Spagna, la indegna sepoltura della Grecia e la messa definitiva in castigo dell’Italia che ha ceduto su tutto accontentandosi del grigio Sassoli, che parrà l’effigie in cartone di Mattarella all’Europarlamento, contando peraltro meno di zero, e dimostrando che la resa del governo in carica è ormai compiuta.

Per carità perfino in lei abbiamo riscontrato gentili tratti femminei: non quando postulava la bontà della morte stabilita per legge economica e comminata come pena necessaria a tutti gli ultra sessantenni che gravano sui bilanci pubblici con la loro superflua e onerosa sopravvivenza in vita, Ma invece quando ha confessato la sua abitudine di mantenere ben tonici i suoi glutei che pare segnino il successo del suo matrimonio, esercitandoli anche durante le riunioni del Fmi.

Come non gioire dunque di questa nota delicata e leggiadra di muliebre civetteria che porterà una brezza gentile in quelle sale tristi e austere, soffiando il venticello affabile e innovatore delle qualità di genere che in ogni contesto sanno integrare caratteri di umanità. sensibilità, inclinazione alla cura e alla solidarietà.

Ecco così saranno tutti contenti i cacciatori di icone rosa che identificano la rivoluzione son qualsiasi forma di contestazione all’autoritarismo patriarcale compiuto da soggetti di sesso femminile per caso. Ancora di più le obbedienti all’ordine secondo il mercato che concede la libertà di esprimere il proprio talento e di arrivare in alto a chi ne accetta entusiasticamente regole e comportamenti. E di più ancora quelle che si offendono se le chiamo progressiste neo-liberiste e le annovero tra le professioniste del femminismo, che si sono convinte che il riscatto della metà del cielo all’inferno significhi la sostituzione meccanica di donne al posto di uomini nei posti di comando, o, peggio mi sento, la parità salariale sì, ma in occupazioni precarie, avvilenti, mortificanti che non prevedono tutele e garanzie, in modo che le differenze restino sempre le stesse in aggiunta di quelle “naturali”, ricchi in alto poveri in basso.

E tra i maschi anche loro neoliberisti progressisti si registrerà il compiacimento perchè ai danni dell’eclissi dell’economia produttiva in favore della egemonia finanziaria, allo smantellamento dello stato sociale, alla cancellazione di conquiste, valori e  prerogative del lavoro, adesso possono aggiungere la beffa morale che etichetta come arretrati, misoneisti, retrogradi e ignoranti quelli che non si accontentano dei minimi sindacali elargiti al posto dei diritti e il cui accesso è limitato a ceti privilegiati, grazie alla selezione di dinastia, rendita o fidelizzazione.

 

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10 responses to “Donne-killer

  • Anonimo

    Se ci teniamo gente tipo Di Maio dei 5S che in buona sostanza sta raggirando buona parte degli italiani in difficoltà con un reddito di elemosina moralista, possiamo tenerci pure la Von der Leyen e la Lagarde…
    i “poliziotti buoni e quelli cattivi” del capitalismo.

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  • Anonimo

    Per la Carola Rakete, si è detto che era un figlia di papà…queste due sono per caso figlie di proletari ?

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  • Anonimo

    “Ci risiamo, basta una concessione alle vergognose quote rosa”

    Io a certe femministe Non darei solo le quote rosa, darei pure una coppa di bronzo… anzi essendo in periodo di stagnazione potrebbe bastare una coppa di stagno; un qualcosa che possa comunque alimentare il loro (perverso?) ego femminista 2.0.

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    • Anonimo

      “Per carità perfino in lei abbiamo riscontrato gentili tratti femminei: non quando postulava la bontà della morte stabilita per legge economica e comminata come pena necessaria a tutti gli ultra sessantenni che gravano sui bilanci pubblici con la loro superflua e onerosa sopravvivenza in vita, Ma invece quando ha confessato la sua abitudine di mantenere ben tonici i suoi glutei che pare segnino il successo del suo matrimonio, esercitandoli anche durante le riunioni del Fmi.”

      Già che c’era per convincerci ulteriormente della bontà e nobiltà del suo femminismo, oltre che raccontarci del suo impegno a mantenere sodi i suoi nobili glutei destinati a poggiarsi nella prestigiosa quanto oligarchica poltrona della commissione UE, la La Garde avrebbe potuto raccontarci più dettagliatamente quanto del suo prezioso tempo impiega a fissare il suo nobile e femminista ombelico, curiosità che può riguardare certamente anche il nobile e muliebre ombelico delle Von der Leyen.

      A piccoli passi , si avanza in modo determinante verso la riconquista del socialismo, che, questa volta, fa rima con femminismo 2.0.

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  • Angelo Kinder

    Bene. Hanno dichiarato guerra totale al sud-Europa, a partire dall’Italia. Persino uno come Jens Weidmann poteva essere meglio dell’invereconda Lagarde sul più alto scranno della BCE (ma il Board della Deutsche-Bank è talmente oberato di scandali in fieri e venturi che ha portato la Spectre a più miti – si fa per dire – consigli). Su Frau, pardon, Herr Von Der Leyen, basti quanto ha detto lei/lui il simpatico ex Ministro delle Finanze della BundesRepublik Schäuble: “è un fiammifero acceso in una camera a gas…”.
    Concordo con il contenuto dell’articolo della Dott.ssa Lombroso. Se si poteva scegliere di peggio c’era solo la concorrenza (debole) di Belzebù, Jack lo Squartatore e Mefistofele.

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  • Anonimo

    la politica in itaGlia non va bene… e la giurisdizione ?

    http://www.libertaegiustizia.it/2019/07/01/la-lingua-sporca-dei-giudici/

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  • Anonimo

    Si può vedere:

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  • Donne-killer | infosannio

    […] (Anna Lombroso per il Simplicissimus) – A leggere certi titoli: Due donne alla guida dell’Europa, vengono in mente le freddure di una volta: perchè Golda Meir non porta la mini? perchè si vedrebbero gli attributi, o le battute del Cavaliere sulle donne in carriera escluse le igieniste dentali, baffute, bruttone in sostanza non scopabili. perchè certi entusiasmi e certi sessismi sono proprio le facce speculari del pregiudizio più estemporaneo e ignorante. […]

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  • Giorgia

    Se poi consideriamo l’origine judaica di Sassoli, capiamo bene come la presenza italiana al parlamento europeo stia a zero.
    Non me ne voglia Anna, conosco le origini della sua stimabile famiglia e, soprattutto, la sua obiettività che ammiro senza riserve, persino quando esprime opinioni diverse dalle mie. Ma è un dato di fatto come la presenza massiva di ebrei ai vertici del giornalismo, si traduca in una informazione priva di contraddittorio quando le vicende riguardano, ad esempio, Israele, De Benedetti o Soros o il P.D.
    Ma di esempi ce ne potrebbero essere molti.
    Persino quel cazzobuffo di Berlusconi farcì i suoi governi di “fratelli maggiori” dal doppio passaporto. Forse per farsi perdonare l’amicizia con Arafat, senza peraltro riuscirci.
    Comunque, lo si voglia riconoscere o meno, la corda la tirano sempre i soliti, sempre opportunisticamente vittime intoccabili.
    Del resto, vale sempre il celebre adagio: vuoi sapere chi ti comanda? Chiediti chi ti è proibito criticare…

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