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Da buttafuori a buttadentro

poltrona-sindacoAnna Lombroso per il Simplicissimus

Siccome pare sia ormai necessario esibire in testa ad ogni affermazione il proprio curriculum anti salviniano e le proprie referenze antifasciste, antirazziste ed antixenofobe, autocertifico che da anni esercito la mia opposizione  alle formazioni politiche che usano la triade (razzismo, xenofobia, autoritarismo) per applicare su larga scala e pure con un certo consenso le direttive del totalitarismo economico.

Ecco, sgombrato il campo dalle formalità d’uso ormai tassative per  esprimersi senza essere immediatamente arruolati forzosamente in una delle due fazioni in campo, posso dire che ormai non mi sorprende nulla delle misure pensate e adottate in materia di ordine pubblico e immigrazione, come d’altra parte non mi avevano stupito quelle proposte con  unanime successo di critica e di pubblico dal precedente ministro del precedente governo, che avevano sancito la necessità più che la opportunità di legalizzare le differenze colpendo gli ultimi per rassicurare i penultimi, accanendosi contro i “diversi” stranieri o indigeni, comunque poveri, e suffragando definitivamente che la legge non è uguale per tutti e nemmeno i gradi di giudizio in tribunale.

Mi stupisce invece questo risveglio della categoria dei sindaci, che a diverse latitudini stanno organizzando l’esercito dei disubbidienti civili, risvegliati d’improvviso per via di un inatteso incidente della storia, un fulmine a ciel sereno, l’immigrazione, che finora li aveva solo sfiorati e che avevano fronteggiato come un problema di ordine pubblico con muri, panchine e bus riservati, emanando ordinanze severe quanto discriminatorie, reclamando forza pubblica e intervento militare, chiudendo l’occhio davanti alle operazioni di polizia finalizzate al comune decoro,  dando la delega a organizzazioni non sempre no profit addette alla gestione del problema stranieri, che quello dei rom perlopiù italiani si amministrava già con opportune pulizie etniche bipartisan.

Deve essere successo un miracolo della democrazia languente  per il quale saremo costretti a riservare  gratitudine alla belva all’Interno, se, proprio come Thoreau, adesso alzano la testa contro il governo, anche quello peraltro manifestatosi inopinatamente, incitando alla ribellione e al boicottaggio per chiamarsi fuori  da quella massa  di uomini che serve lo Stato “non come uomini coraggiosi ma come macchine, con il loro corpo…. Per i quali nella maggioranza dei casi non c’è nessun libero esercizio del giudizio e del senso morale… al livello del legno, della terra, delle pietre”. O come quelli, la maggioranza dei legislatori, dei politicanti, degli avvocati, dei preti e dei tenutari di cariche, che  “servono lo Stato soprattutto in base a ragionamenti astratti; e poiché fanno assai di rado distinzioni morali, hanno la stessa probabilità di servire Dio che, senza volerlo, di servire il diavolo”.

Riscatto un po’ tardivo e  un po’ confuso, quello dei nostri Masaniello, con in testa Orlando e De Magistris saliti sulle barricate e pronti a restituire la fascia insieme a Sala (quello dei repulisti alla Stazione), Nardella (Firenze è stato il primo comune a applicare il Daspo urbano)  e qualche divino ex come Cacciari, in un fronte comune caratterizzato da una moderna e diffusa ignoranza di prerogative e dettato costituzionale, al quale invece si appellano Chiamparino e Renzi, noti fan della Carta della cui distruzione volevano essere gli unici e indiscussi promotori, che avrebbero allo studio un ricorso alla Consulta diventata anche quella d’improvviso insostituibile soggetto di vigilanza democratica da covo polveroso di arcaici parrucconi, cui non hanno pensato di rivolgersi quando furono emanate la Bossi-Fini, la Turco- Napolitano, la legge Maroni né tantomeno il codice Minniti.

Va bene così, in mancanza di meglio tocca accontentarsi dei nuovi sacerdoti dell’accoglienza e dell’integrazione che hanno finora fatto finta di non sapere e non vedere di essere anche loro sia pure in regime di scala, al servizio di uno schema imposto per far affluire masse disperate di proletari stranieri da mettere  in concorrenza con quelli indigeni, riducendo così drasticamente il costo della manodopera e contrastando la concorrenza dell’Asia. Che ha ideato e propagato la grande menzogna della difesa della nostra civiltà superiore minacciata, per legittimare imprese predatorie e coloniali, guerre che hanno fornito a paesi straccioni e impoveriti dall’Occidente  una valvola di sfogo  per ridurre le tensioni interne e limitare  la possibilità che rivolte generalizzate rovesciassero i già precari equilibri dell’intero sistema su cui si regge il modo di produzione capitalistico.

Va bene così, in mancanza di meglio, tocca accontentarsi di un antifascismo che serve a prendersela con la superficie, con le sagome di cartapesta e gli spaventapasseri rievocativi di un regime che negli anni è stato banalizzato,  ridimensionato, amnistiato, per lasciare  inalterato e sostenere l’attuale regime sovranazionale e l’ideologia cui si ispira e che li possiede, anche in caso di estemporanea sovversione.

Va bene così, in mancanza di meglio teniamoceli, soprattutto se siamo fan non di un’alternativa ma del partito del meno peggio, che sono comunque preferibili, sempre per restare nella cerchia degli amministratori, all’assessore di Monfalcone, del vicario di Dipiazza che fa l’anti San Martino buttando nel cassonetto le coperte del barbone.

Però, viene da dire, peccato che non ci abbiano pensato prima a ribellarsi, a difendere i diritti di cittadinanza di tutti. Che non ci abbiano pensato quando i loro partiti concordemente votavano  campagne di guerra, compravano armi, davano in comodato il territorio per farne poligoni di tiro e piste di lancio, deposito di armi atomiche e geografie adatte a test e sperimentazioni tossiche. Che non ci abbiamo pensato quando si è trattato di dire si ai capestri europei sotto forma di una misura, il Fiscal Compact, che perfino l’europarlamento ha declinato non integrandola nel diritto comunitario, che non ci abbiano pensato quando l’unica alternativa all’acquiescenza che oggi rimproverano all’attuale governo, ultimo in ordine di tempo a porgere il collo sacrificale alle cravatte di Bruxelles è stata innalzare le tasse comunali e diminuire qualità e volume dei servizi, compresi quelli sanitari e assistenziali, per stranieri e per italiani.

Siamo condannati a accontentarci: di uno stato di diritto con uno Stato ridotto nella sua indipendenza, di diritti sostituiti da elargizioni, premi e paghette, di risvegli occasionali e confusi, come dopo una sbornia, di un pizzico di pepe della sedizione nella pietanza dell’obbedienza, per nascondere il marcio e il veleno.

 

 

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28 responses to “Da buttafuori a buttadentro

    • Anonimo

      e vedere:

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    • Anonimo

      Dal link sopra:

      “sono quelli che si riempiono la bocca di “diritti umani” salvo poi legiferare macellerie sociali.”

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      • Anonimo

        e ancora:

        “In Italia la trasformazione del PCI nel socialismo liberale (Renzi non è causa ma effetto di esso) è iniziata in epoca di omicidio Moro e di strategia della tensione[3] e non fu un caso che sul finire degli anni ’70 (poco prima l’inizio della macelleria sociale) e praticamente in contemporanea con l’adesione all’eurocomunismo il PCI incamerò movimenti sociali quali il femminismo, l’ambientalismo, l’immigrazionismo ecc “

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  • Da buttafuori a buttadentro — Il simplicissimus – Onda Lucana

    […] via Da buttafuori a buttadentro — Il simplicissimus […]

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  • jorge

    Lucida ed appqssionata anna lombroso, nella sua prosa si percepisce la sofferenza umana di chi non si rassegna a ciò che sembra una traiettoria già scritta, basterebbe solo questo per leggerla con ammirazione

    Di De Magistris non so bene, ma ad es di Enrico Rossi governatore della toscana, di senatori come Luigi Manconi che oggi tanto starnazzano,, non ho mai sentito parlare per il loro impegno contro la precarizzazione del lavoro e le varie malefatte del capitalismo.
    Questa gente serve solo ad intrupparci al seguito delle diverse facce del capitale e puo solo fare danni, oggi anche grazie a loro siamo veramente ad un punto di non ritorno nell’imbarbarimento politco e culturale

    Di maio circa la sea watch dice facciamo sbarcare in italia solo le donne e i bambini, ma questo significa separare moglie e figli dal coniuge maschio. Questi finirà in chissà quale paese estero, senza possibilità di ricongiungimento, o addirittura a morire in un campo libico. Fa venire in mente quelle stampe americane dell’età dello schiavismo dove si vede la famiglia negra venduta all’asta, e tutti i membri piangonono perchè mai piu rivedranno i propri congiunti, venduti a compratori diversi

    Da parte di Di Maio si tratta di cinismo ed ignoranza senza pari, sono queste le modalità con cui i nuovi governanti concepiscono i migranti, ma domani anche gli italiani disoccupati, malati, o comunque superflui alla valorizzazione del capitale

    gia ora, il reddito di cittadinanza, non serve certo a sottrarre i disoccupati al lavoro malpagato, che essi potrebbero rifiutare contando su questo nuovo aiuto se esso fosse universale. No, il reddito è per sempre meno soggetti, ora una platea paragonabile a quella Rei del Pd ed inoltre monetariamente una miseria, i disuccupati rimarranno inermi rispetto al ricatto del capitale . E chi verra assunto, coi criteri del mai abrogato jobs act di Renzi, vedrà il proprio reddito di cittadinanza finire nelle casse dell’impresa che lo ha assunto.

    Uno finto aiuto al disoccupato cioè, che lo costringerà ad accettare lavori che sono puro sfruttamento, altrimenti perde il reddito di cittadinanza in un contesto di tiket aumentati e prestazioni sociali diminuite, proprio con la giustificazione dell’aiuto introdotto per i disoccupati

    Tutto sbilanciato a favore delle imprese, che solo nel 2016 hanno ricevuto 80 miliardi di euro di finanziamenti a pioggia ed a titolo vario, vezzeggiate con elusione ed evasione fiscale dal nuovo governo ancor piu tollerarte, imprese che saranno le vere beneficiarie del cosiddetto reddito di cittadianza

    Chi si dice equidistante da capitale e lavoro, inevitabilmente finisce per favorire il capitale, che è il piu forte. Non a caso i padri dei giovani leader 5 stelle sono piccoli imprenditori avvezzi a tenere in nero i dipendenti . In un paese familista come il nostro, dovessimo davvero scegliere tra la Boschi e suo padre legato al capitale finanziario, o tra Di Maio e Di Battista con i padri piccoli imprenditori sfruttatori del lavoro nero, staremmo davvero freschi, Di maio e Salvini, piccoli Himmler inventati da capitale crescono, solo una prospettiva anticapitalista e di classe ci può salvare

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  • Anonimo

    Caporale chiama,
    Sindaco risponde

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  • Mr Twiki

    In fin dei conti questo governo non sta facendo qualcosa di male, paradossalmente l’unica cosa positiva è scavarsi la fossa

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  • redattorecapo

    stanno semplicemente preparando il terreno per il golpe…

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  • Anonimo

    Quando è morta questa signora Non ho sentito tanti sinistrati o femministe sbraitare…

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    • Anonimo

      Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

      e fui contento, perché rubacchiavano.

      Poi vennero a prendere gli ebrei

      e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

      Poi vennero a prendere gli omosessuali,

      e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

      Poi vennero a prendere i comunisti,

      e io non dissi niente, perché non ero comunista.

      Un giorno vennero a prendere me,

      e non c’era rimasto nessuno a protestare.

      B. Brecht

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    • Anonimo

      Se non esistono i diritti dei lavoratori, Non esiste nemmeno il diritto alla vita;

      i fatti di cui sopra ne sono la dimostrazione empirica nella repubblica delle banane fondata nella rendita clientelare, familistica e turbo capitalista.

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  • Anonimo

    Ma che elegante e regale poltrona quale incipit di questo post…

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  • Anonimo

    Nessun sinistrato, dico Nessuno, propone in modo risoluto di innalzare la tassazione diretta per i redditi medio alti…
    forse perché sono percepiti sti redditi medio alti dagli stessi sinistrati che Simulano di difendere i diritti delle classi subalterne ??

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    • Anonimo

      Di recente il (s)governo Renzie ha ridotto l’ires che andava in buona parte a finanziare la spesa sanitaria … eh, si sa, che meno risorse economiche ha il sistema sanitario, più servizi di qualitàriesce ad erogare… si, si ma solo nell’itaGGlia dei balocchi.

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      • Anonimo

        Quando hanno ridotto l’ires, Non si è assistito a tanto clamore e tanti PSEUDO eroismo sinistrati… che della salute, particolarmente delle classi subalterne CE NE SI PUÒ SEMPRE FREGARE, magari da almeno un lustro.

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  • Anonimo

    “porgere il collo sacrificale alle cravatte di Bruxelles è stata innalzare le tasse comunali e diminuire qualità e volume dei servizi, compresi quelli sanitari e assistenziali, per stranieri e per italiani.

    Siamo condannati a accontentarci: di uno stato di diritto con uno Stato ridotto nella sua indipendenza, di diritti sostituiti da elargizioni, premi e paghette, di risvegli occasionali e confusi, come dopo una sbornia, di un pizzico di pepe della sedizione nella pietanza dell’obbedienza, per nascondere il marcio e il veleno.”

    Ci sono molti modi di uccidere un uomo…
    gli si può infilare un coltello nella pancia,
    togliergli il pane, non guarirlo da una malattia,
    ficcarlo in una casa inabitabile,
    massacrarlo di lavoro,
    spingerlo al suicidio,
    farlo andare in guerra, ecc.
    Solo pochi di questi modi sono proibiti nel nostro stato.

    Bertolt Brecht

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  • Anonimo

    “al servizio di uno schema imposto per far affluire masse disperate di proletari stranieri da mettere in concorrenza con quelli indigeni2

    E meno male che lo sfruttamento sotto costo degli immigrati poretrebbe alle classi subalterne italiane dei vantaggi come direbbe Jorge… io direi che piuttosto che supportare economicamente l’immigrazionismo a prescindere, si dovrebbe investire sui diritti dei lavoratori italiani , per estenderli ai pochi immigrati sostenibili dal sistema italiano.

    non è certo il pomodoro a basso prezzo ( perche frutto dello sfruttamento del lavoro degli immigrati…) che risolve il problema del depauperamento dei diritti della classi subalterne italiane… sfruttamento + sfruttamento, Non crea sistematicamente diritti. come implicitamente vorrebbe dire Jorge.

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  • Anonimo

    “Va bene così, in mancanza di meglio tocca accontentarsi dei nuovi sacerdoti dell’accoglienza e dell’integrazione”

    Con quali risorse economiche ??

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  • Anonimo

    “operazioni di polizia finalizzate al comune decoro”

    Quando la sostanza è indecorosa , ci vuole una decorosa confezione per imbellettarla…bigottismo formalista ?

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    • Anonimo

      “servono lo Stato soprattutto in base a ragionamenti astratti; e poiché fanno assai di rado distinzioni morali, hanno la stessa probabilità di servire Dio che, senza volerlo, di servire il diavolo”.

      Eh…

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    • Anonimo

      “comunque poveri, e suffragando definitivamente che la legge non è uguale per tutti e nemmeno i gradi di giudizio in tribunale.”

      Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

      e fui contento, perché rubacchiavano.

      Poi vennero a prendere gli ebrei

      e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

      Poi vennero a prendere gli omosessuali,

      e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

      Poi vennero a prendere i comunisti,

      e io non dissi niente, perché non ero comunista.

      Un giorno vennero a prendere me,

      e non c’era rimasto nessuno a protestare.

      B. Brecht

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  • Da buttafuori a buttadentro | infosannio

    […] (Anna Lombroso per il Simplicissimus) – Siccome pare sia ormai necessario esibire in testa ad ogni affermazione il proprio curriculum anti salviniano e le proprie referenze antifasciste, antirazziste ed antixenofobe, autocertifico che da anni esercito la mia opposizione  alle formazioni politiche che usano la triade (razzismo, xenofobia, autoritarismo) per applicare su larga scala e pure con un certo consenso le direttive del totalitarismo economico. […]

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