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Fuori un milione, mi manda Re Giorgio

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Quest’uomo vi renderà ricchi

Basta portare una lettera di Napolitano e le banche vi spalancheranno le porte: niente più noiose pratiche per ottenere un misero mutuo o un prestito di qualche migliaio di euro, ma tappeti rossi e se vi serve un milione eccolo pronto in portafoglio. Questa è l’Italia di Re Giorgio come emerge da una curiosa vicenda che ha per protagonista una dottoressa ciellina del Niguarda, Maria Vicario, che si è inventata una lunga catena di amicizie e che alla fine ha ottenuto il finanziamento a tasso agevolato di tre mutui immobiliari più un milione di euro da Banca Intesa, quella di Bazoli, dopo aver portato al banchiere tre lettere di raccomandazione firmate da Napolitano e dal suo segretario, Marra, in cui si faceva riferimento compiti delicati e segreti svolti dalla dottoressa. La quale per accreditarsi meglio si è anche spacciata per nipote del Presidente.

Le missive ovviamente erano false, così come tutta una serie di rapporti basati sulla bugia e sul millantato credito che la dottoressa aveva costruito prima con Formigoni, facendogli credere di essere in grado di avere notizie riservate sulle inchieste che riguardavano il Celeste, per poi arrivare a inventarsi rapporti con il Colle. Ma il fatto è che il regime di corruttela e di cooptazione che vige nella classe dirigente è talmente radicato che nessuno si è dato la pena di controllare, né le parentela, né l’esistenza reale di rapporti con l’alta carica, né, ovviamente le garanzie che la dottoressa poteva vantare: troppe domande avrebbero potuto infastidire il Quirinale.

Adesso Bazoli sostiene che dopo aver ascoltato la Vicario l’ha mandata da un funzionario, che ha gestito le sue richieste secondo le consuetudini della banca, senza alcun trattamento di favore. E questa è certamente una buona notizia per la nostra economia: ci lamentiamo del fatto che le banche non concedano credito, quando invece a fronte di uno stipendio sui 4000 – 4500 mila euro al mese è normale ricevere  un milione e mezzo di finanziamento sull’unghia. Non c’è bisogno di essere nipoti di Re Giorgio, amici di Renzi o amiche di Berlusconi, basta solo chiedere. Ci proverò, ma per cifre molto minori, giusto per togliermi la soddisfazione di dare a Bazoli del bugiardo senza vergogna, ancorché egli sia animatore del Gruppo ossimorico Etica e Finanza.

Provateci anche voi: forse non sarete nipoti di Napolitano, ma sudditi sì, almeno questo rapporto è innegabile. E scommetto che a Bazoli  piace molto.

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