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Porcellini

Dalia Del Bue, La fattoria degli animali (bassa)C’è da domandarsi come mai alcuni parlamentari tra cui Franceschini si siano così scandalizzati del fatto che il presidente di Confindustria Squinzi, parlando della legge di stabilità abbia detto che si attende “porcherie e porcate”, un’aspettativa di certo condivisa da molti e che probabilmente si concretizzerà grazie alla stessa Confindustria. “Parole inaccettabili”, “scuse inevitabili”, “offesa al Parlamento” che d’altronde non perde occasione di oltraggiare se stesso e purtroppo il Paese: insomma il solito coretto di indignazione artefatta e tracotante.

Ma il bello è che ad offendersi sono proprio coloro che sono stati eletti grazie a una “porcata” cioè a una legge elettorale definita tale dal suo inventore e universalmente chiamata porcellum, una legge che nessuno ha seriamente voluto cambiare da otto anni. Certo sarebbe irriguardoso far notare che il frutto di un porcellum è di solito una nidiata di porcellini: buon sangue non mente. Ma per carità il Parlamento non è certo una fattoria degli animali dove un vecchio verro, chiamato Vecchio Maggiore, coltiva il sogno di una società governata dagli animali per gli animali. Quello è solo Orwell.

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