Italia matrigna, di dolore ostello

itAnna Lombroso per il Simplicissimus

C’è gente che doveva andare in Africa a portare aiuto e poi ha preferito aspettare l’Africa da noi, alimentata o arrivata via mare, e che nel 2007 rivendicava: io so decidere, altrimenti non avrei chiuso 25 campi rom spostando 15 mila persone.

C’è gente che lavorando all’estero per la Rai o per Istituti di cultura o in rappresentanza di aziende di stato ci ha fatto vergognare con ruberie, intrallazzi per non farci rimpiangere i fasti dei gangster italiani di Cosa Nostra.

C’è gente che ha via via perso voti e consenso, ma cui si dà diritto di parlare a nome di un’Italia proba, laboriosa e onesta, minacciata da orde di barbari sanguinari, fanatici, sporchi e cattivi.

C’è gente che ha fatto parte di coalizioni che hanno promosso leggi razziali, che condannano persone alla invisibilità e alla non – esistenza salvo quando trasgrediscono, perché solo allora ci si accorge di loro, hanno un nome, una foto e impronte digitali, ma nessun diritto.

C’è gente che si sente pia e compassionevole per aver chiesto venga riconosciuta la cittadinanza ai bambini morti, mentre preferisce sia negata ai neonati e vivi.

C’è gente che avvia poderose operazioni di cementificazione speculativa nelle città per aggiungere alloggi ad alloggi vuoti, mai finiti, già in rovina, lasciando lievitare bidonville, quartieri di baracche, campi come lager dove invita generosamente profughi e rifugiati in attesa di riconoscimento e anche dopo.

C’è gente compassionevole che fa molto volontariato ma non regolarizza dipendenti, operai e badanti. C’è gente in testa alle classifiche del turismo sessuale, che non vuole moschee nel suo lindo quartiere perché i musulmani maltrattano donne e bambini.

C’è gente che evade le tasse, corrompe, si fa comprare e omette e si sottrae a controlli, fa doppi e tripli lavoretti motivati dalla necessità, gonfia le note spese, professa l’assenteismo come una furba virtù, ma non vuole gli stranieri perché c’è una gerarchia dell’onestà, che legittima reati e crimini occidentali.

C’è gente per bene che invece preferisce gli stranieri, così li paga meno, li fa dormire i sette in una stanza, non dà loro l’attrezzatura obbligatoria a garantire protezione e sicurezza, li fa mangiare in cucina, e che si arrangino tanto cucinano quei cibi che puzzano e non sai mai cosa c’è dentro. E danno loro del tu, e non ricordano mai il cognome e non sanno se hanno figli a casa, vecchi malati, perché quello che importa è che si prendano cura dei loro figli e dei loro vecchi malati.

C’è gente che non ama i forestieri, gli altri, i neri, i gialli, a meno che non comprino armi, vendano petrolio o gas, permettendo una pingue cresta, a meno che non siano alleati in querre contro altri neri, gialli, a meno che non vengano qui ma a comprare coste e castelli, a meno che non aprano le loro grotte di Alì Babà a satrapi nostrani altrettanto crudeli.

C’è gente che considera innocuo e folkloristico l’attivismo xenofobo della Lega e li assolve: mica odiano i neri o i musulmani perché sono neri o musulmani, macché, è perché sono irregolari, rubacchiano, spacciano, puzzano, molestano le nostre donne, sono fuori dalla legge, che si sa agli integerrimi militanti e dirigenti del movimento stanno molto a cuore, quanto i soldi pubblici e la trasparenza delle procedure.

C’è gente che ha a cuore modernizzare la Costituzione, svecchiarla, adattarla al dinamismo e alla mobile duttilità della nostra contemporaneità, a discapito della sovranità nazionale in vista di potentati regionali e globali: è gente disinvolta, le piace coniugare il superamento di confini e frontiere per il libero commercio soprattutto dei corpi, con la tutela di culture probabilmente “superiori”, quanto i loro interessi. E per questo hanno scelto la strada di tagliare, di togliere, soprattutto i diritti, compreso quello d’asilo che la Carta richiama con forza ben due volte forse perché è stata scritta da chi lo dovette chiedere per sfuggire a un regime immondo, assassino, amante della guerra, immorale, ladro, corrotto, razzista e xenofobo, e che ci richiama alla mente regimi più moderni, ma non meno sgangherati, non meno tragici e non meno ridicoli, non meno truffaldini e non meno ignoranti, non meno  rapaci e  non meno ostili al popolo e ai suoi bisogni.

C’è gente che per storia, tradizione, culto della memoria di quei padri dovrebbe essere sempre schierata dalla parte degli sfruttati, degli offesi, dei sommersi e invece sceglie i delicati equilibri del compromesso e dell’assoggettamento a padroni, magari criminali o fuori dalle leggi come spesso succede a potenti sia pure in doppiopetto di Caraceni.

Non c’è un dualismo rigido che contrappone da una parte un ceto politico avido, dissoluto, depravato a un popolo virtuoso, integro, reale. Onestà, generosità, solidarietà possono essere trasversali. Buoni sentimenti, illuminata ragione possono percorrere le nostre geografie. Si è soliti dire che un paese non dovrebbe aver paura di eroi, martiri e nemmeno premi Nobel a remunerare comportamenti che dovrebbero essere semplicemente spontanei, naturali, connaturati nella condizione umana.

Ma ormai servono sempre più eroi quotidiani. E anche gente che arrivi a ricordarci la nostra fortuna non meritata, perché ci insegnino a difendere quello che abbiamo, campi lasciati a marcire sotto strati di veleni,  bellezze in rovina perché possano essere cedute togliendole a noi, un mare dove una volta si esercitava il doux commerce e che ha dato vita alla democrazia e che ora sono territori di scorrerie e di morte, quella democrazia che non amiamo abbastanza e non tuteliamo, perché ce l’hanno regalata quelli che sono morti, quei profughi che sono tornati a scrivere una carta di diritti e doveri, perché abbiamo scordato che dobbiamo lasciarla in eredità a quelli che verranno, i nostri figli, i bambini che nascono qui e che devono essere alla pari, cittadini.

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26 responses to “Italia matrigna, di dolore ostello

  • Anonimo

    in un sistema scarsamente democratico come il nostro sono gli enormi difetti della classe dirigente e politicante italiana che determinano o accentuano quelli della classi subalterno, non può essere altrimenti in un simile e deleterio sistema … chi fa finta di ragionare diversamente sta semplicemente mistificando, magari da buon rappresentante della classe dirigente borghese italiana … la solita propaganda ciarlatana e mistiticatoria insomma.

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  • Anonimo

    La sig.ra Lombroso qui sopra parla di ragionare ( con la sua probaile amica…), ma io la inviterei a stare attenta a non confondere a volte il ragionamento con mistificazione.

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  • Anonimo

    Il problema principale di certa classe dirigente italiana è che è sempre pronta ad auto assolversi e a scaricare le proprie responsabilità da azione o da omissione sostanziali fossero anche indirette, sugli altri ( e più sono le responsabilità e più tende ad auto assolversi…), e poi magari si mette pure a fare dei sermoni e a cercare i difettucci altrui…
    poco da dire di contanta meschineria della classe dirigente e politicante italiana, la direzione al Paese la hanno data e la danno loro, e non è certo un bella direnzione vista la predatorietà che contradditigue cotanta classe didigente ciarlatana con le sue imposture.

    Detta classe dirigente tende ad ammantarsi mistificatoriamente di un aurea di intelletualità, che altro non sembra che ipocrisia o miseria spirtuale nella sostanza.

    Forse ciò succede anche per latre Nazioni, ma in Italia ne sono convinto il problema è parecchio accentuato.

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  • Anonimo

    c’è una guerra di calsse alla rovescia in atto da almeno 20 anni dove le calssi dirigenti per avidità. invidia o livore procedono all’impoverimento delle classi subalterne , anche distraendole con sermoni velleitari e poco onesti intelletualmente, mezzi di distrazione di massa si potrebbero definire … Lei Lombroso, con il suop tentativo di addebitare indistitamente pari responsabilità alle classi dirgenti e alle classi subalterne sta facendo solo mistificazione propagandistica a mio modo di vedere.

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  • Anonimo

    beh…se certi genitori dai figli bamboccioni, magari acculturarti e laureati, si aspettano solo la ricerca del posto fisso piuttosto che ne sò il lancio di start up, beh , per nulla mi devo ricredere sui laureati quali classe dirigente in senso lato…che miseria…

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  • anna lombroso

    grazie Linda, credo che una delle cifre più oscure e inquietanti di questi tempi è la prevalenza del risentimento, che ha preso il posto della critica, dell’invidia, che sostiuisce il consapevole antagonismo di classe, del livore che il ragionare insieme, quello che a te e a me piace e dà il senso che le speranze non sono perdute

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  • Anonimo

    eh..Lei cosa fa per adoperarsi per il posto fisso per tutti Linda, critica chi il posto fisso ce l’ha, perche magari se l’è conquistato ??

    beh…detto da Lei che dice che il posto fisso deve esserci per tutti è un po’ contradditorio… non è con la critica dei posti fissi che si conquistano i diritti per tutti …eventualmente di modi per rilancaire l’economia ed i diritti ce ne sono molti altri, tipo non criticare chi con il poosto fisso paga i contributi a certi pensionati , che dall’altro delle loro pensione “fissa” ,magari invidiosi di chi con il posto gli paga detta pensione , e magari pretendendo di trovare facilmente il posto fisso per la propria prole un po’ bambocciona e laureata, che dall’alto della propria comoda laurea, in parte sovvenzionata dalla fiscalità geenerale a carico dei lavoratori fissi, appena finito di studiare inizia molto abilmenta a pontificare e pretendere, crticando chi il posto fisso ce l’ha da decenni e ha contribuito al successo della sua laurea tramite la fiscalità generale, dati certi laureati bamboccioni e pretenziosi che girano al giorno d’oggi, per come la vedo io l’evasione fiscale non è proprio il primo male d’Italia, lo è molto di più la supponenza ed il psudo senso di giustizia aprioristico …

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  • Linda Cima

    Invidia per il posto fisso? no è solo desiderio di giustizia…o tutti o nessuno…capito anonimo?

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  • Anonimo

    chi non vuol proprio capire che come dicono gran parte degli economisti, il benessere di una nazione dipende da come essa è governata, in senso lato, densta in me più di un sospetto… probabilmente è cosapevole di avere (lui ed i suoi simili…)più di una responsabilità per il fallimento del Paese …
    Poco da fare i Paesi più prgrediti rispetto al nostro hanno una classe dirigente e politca meno mediocre e parassita di quella Italiana, ed ecco che si spega in gran parte il successo o meno di una nazione a livello continentale o mondiale…

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  • Anonimo

    se non dipende da clietnelismi o familismi, i posto fisso è o dovrebbe essere un diritto, alla salute di chi oggi il posto fisso non ce l’ha ed invidia chi ce l’ha, ma la guerra fra poveri non ha mai portato buoni frutti.

    Solo una persona ignorante o invidiosa può biasimare chi un posto fisso ce l’ha e se l’è a fatica mantenuto e conquistato, per tempo.

    Il posto fisso ripeto non è o non dovrebbe esser un lusso , ma uno dei pprim idiritti in assenza di altri emolumenti tipo reddito di cattadinanza…
    questo non lo dico io , ma lo accennano alcuni economisti post keynesiani se non erro.

    Ma lo sfascio italiano consiste anche in questo, ne reclamare minori diritti per tutti piùttosto che rivendicarne di più per tutti … l’inizio della fine e dello sfascio… questo in qualche modo viene detto anche dalla Lombroso la dove dice chee i diritti bisogna conquistarseli, ed io quei pochissimi pseudo diritti che ho sento di essermeli proprio conquistati, dati i mezzi scarsi a mia disposizione.

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  • Anonimo

    Quale sarebbe la differenza di valore anche in tremini economici in senso lato, oltre che di persona, tra un imprenditore che magari lavora di commensse pubbliche in modo clientelare, e non fa alcuna innovazione nella sua azienda puntando tutto sulla compressione dei salari magari , ed un bidello , per dire ???

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  • Anonimo

    che ci sia stata gente che ha brigato meschinamente per un posto fisso clietnelare, posso essere d’accordo, e lo posso essere perche spesso lo ho pagato sulla mia pelle … poi il posto fisso non ha nulla di meschino per uno che facci parte delle classi subalterne, diventa la condizione necessaria per un po’ di stabillità di vita… ma per dirci laverità non c’è nulla di più pesante e fisso della poltrona di unna classe dirigente irremovibile e inutilmente costosa, se non proprio dannosa…

    Spero che alcuni boccaloni che parlano genericamente di posto fisso sappiano distinguere da posto a posto, sappiano intravvedere, chi il posto fisso ce l’ha magari mediocre ma guadagnato e chi lo ha conquistato o mantenuto con metodi clietelari o familisti …

    mi sembrerebbe il minimo sindacale dell’onestà intelletuale, richiesta a chiuque , clssi dirigenti comprese … chi ha un posto fisso ma non è clientes, pesa ben poco sulla collettività effettivamente… sono gli extra costi di regimi clietelari o familisti a pesare sull’inerzia economico culturale del nostro Paese;per chi non se ne accorge , il problema è suo, ma forse la pigrizia mentale manco gli fa vedere certi problemi.

    Chi puo dire ade esempio ad unoo scopino o a un bidello che avrebbe chessò dovuto brigare e lavorare sodo chessò da operaio di un’ industria italiana pagando le tasse per mantenere contata pessima classe dirigente e politicante, per poi magari vedersi licenziato in periodo di crisi economica, con tanti ringraziamenti ??

    Chi, se non solo un meschina classe dirigente, che perlatro poco ne capisce oltre che di diritto pure di economia ??

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  • Linda Cima

    C’è gente della classe subalterne che non gliene po’ frega di meno del suo prossimo, quindi ha brigato con ogni mezzo per sistemarsi fosse solo con un posto fisso da scopino o da bidella, in concreto questa gente poteva rispettare le fila, e non avallare un sistema marcio e putrefatto accettando il postarello fisso in cambio del voto e del silenzio, non è questione neanche di possedere cultura o meno, è questione di essere persone mediocri, misere, che pesano e molto sulle spalle di tutti.
    Un bel SHUTDOWN non sarebbe male.

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  • Anonimo

    “Pensare che esista una classe dirigente infame e un popolo subalterno e sfruttato, solo innocente, solo vittima, solo assoggettato è la maniera più oscena e comoda di dismettere responsabilità e rinunciare a diritti conquistati da altri prima di noi, qualcuno anche appartenente alla odiata borghesia, quando esisteva.”

    pensare che la ribellione delle classi subalterne possa essere una cosa sempliche come una partita a chiacchere in un post su internet e pure abbastanza osceno… le le ribellioni ad una classe dirgente intesa in senso lato si facessero con dei predicozzi moralisti su internet, i problemi italiani si sarebbero risolti probabilmente probabilmente tipo 10 anni fa…Lei che sa scrivere in un italiano così formalmente corretto ed ha tante “buone letture”, dovrà pur sapere che dal dire al fare c’è di mezzo il mare, specie se una pessima classe dirigente e politicante ha permesso una concetrazione della proprietà dei mass media che manco in una repubblica delle banane si potrebbe…che tanto bastava criticare senza fare nulla prendendosi le responsabilità del rinnovamento democratico tramite una pluralità informativa effettiva, ad esempio…manco quello è riuscito a fare una pessima classe dirigente comodamente assisa nella propria feticistica poltrona … e magari poi parte dele stessa si mette a fare la morale alle classi subalterne, ma con che coraggio ??

    Certo le classi subalterne italiane dovranno migliorarsi, ammesso che con i pochi mezzi a loro disposizione ciò venga loro consentito.

    La rivoluzione si è faticato a farla quando i potere era armato di moschetti , ora che il potere è armato di ogni tecnologia oltre che di armi, mi si speghi un po’ senza rinviare alle mitiche letture di cui sopra ,
    cosa avrebbe potuto fare in concreto le classi subalterne negli ultimi 20 anni, data la martellante propaganda berlusconista con l’opposizione o pseudo tale che gli teneva i gioco assieme alla classe dirigente , mi dica Lei sig.ra Lombroso, ma me lo dica concretamente ed onestamente.

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  • linda

    Santa pace ieri sera ho stampato tutto per leggere con calma il post e i commenti, devo dire che cara Anna la tua risposta che leggo ora ad anonimo…( per me un anonimo non è degno di una risposta,) è chiara e precisa, e aggiungo che se da 20 anni andiamo sempre peggio e quindi non si puo’ scrivere che tutto va bene madama la marchesa, possa irritare tanto anonimo…chissa’ perche’…bho…

    Mi limito a non lasciare commenti ti dovrei dare sempre ragione, oppure usare l’ironia e fare off topic…per sdrammatizzare, ma sinceramente andando sempre peggio la situazione italiana, non ne ho nessuna voglia.

    Un caro saluto Anna.

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  • anna lombroso

    ohmiodio, temo che l’anonimo stia meditando di dedicarsi a redigere una fenomenologia di Anna Lombroso, un’operina ben poco interessante perfino per me. Gli consiglierei invece alcune proficue e profittevo letture, in italiano così anche lo perfeziona, per orientarsi meglio su temi che è restio a affrontare per ignoranza della materia e per poca esperienza diretta: Paolo Sylos Labini, Claudio Napoleoni, Giorgio Ruffolo, Luciano Gallino, Marco Revelli. Il conflitto di classe, quello che dovrebbe essere agitato dagli sfruttati contro gli sfruttatori prevede coscienza di sè, autocritica e potenza della ribellione. Pensare che esista una classe dirigente infame e un popolo subalterno e sfruttato, solo innocente, solo vittima, solo assoggettato è la maniera più oscena e comoda di dismettere responsabilità e rinunciare a diritti conquistati da altri prima di noi, qualcuno anche appartenente alla odiata borghesia, quando esisteva.

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  • Anonimo

    in fin dei conti Lei sembra voler applicare alle classi sunbalterne dei cittadini italiani un eguagliaza bigotta e formale, rispetto alle classi dirigenti e politicanti … questo si potrebbe dire tipicamente da calsse diigente un po’ meschia e borghese italiana, che magari si mette pure pontificare la morale, dopo aver contribuito, con azion od omissioni ( “pesanti”…) a portare il Paese nel caos.

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  • Anonimo

    ah…dimenticavo ma la sig.ra Lombroso sembra avere il mito assoluto della legalità….quella all’italiana, dove per il nemico la legge si applica e per l’amico si interpreta … inu recente post, criticava l’onestà da me citata , definita da le come cocetto appartenente alla categoria della morale … mentre la sua (!) legalità, a che tipo di categoria apparterrebbe ??

    Cosa c’è o ci dovrebbe essere all’origine di una legge ?

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  • Anonimo

    “C’è gente in testa alle classifiche del turismo sessuale”

    se detta gente lo fa , nella legalità dei Paesi esteri, per evitare rapporti troppo impegnativi con certe femministe rpopugnatrici dell’iserimento nella legge penale della assurda ( e direi fascista…)fattispecie di femminicidio, allora possono avere il mio plauso…

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  • Anonimo

    non capisco perche poi chi fa lavoretti per arrotondare lo stipendio dovrebbe essere peggiore di chi scrive post, dal sapore , direi meschnamente, moralistico su internet … quando i predicatori di morale riusciranno a osservare da vicino e con onestà intelletuale , il proprio valore morale, allora forse si saràa fatto un passo in avanti … 20 anni di comodi moralisti acculturati non hanno impedito di unna frazione lo sbado del Paese…

    Mai si è sentito forte e chiaro 20 anni fa protestare contro le leggi elattorali maggioritarie ad esempio, anti democratiche e politicamente escludenti per le classi sunbalterne in sostanza…

    Ora invece si sentono ridicoli e generici predicozzi …la direzione è sempre la stessa….lo sfascio del Paese, purtroppo.

    Sembra quasi la favola della fattoria degli animali, dove a una classe politicante e dirigente meschina ne subetrerà una forse anche peggiore…

    Sarò pessimista, ma non vedo soluzione.

    E’ da vent’anni che in sostanza non esiste la politica per le classi subalterne, date le leggi lettorali maggioritarie e la concetrazione della proiprietà dei mass media … cosa si vorrebbe imputare allora lle classi subalterne ???

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  • Anonimo

    “C’è gente che evade le tasse, corrompe, si fa comprare e omette e si sottrae a controlli, fa doppi e tripli lavoretti motivati dalla necessità…”

    sa , se poi le tasse vanno a matenere la peggiore classe politica e dirigente d’Europa (!!), qualche attenuante i soggetti di cui sopra ce l’hanno… i problema è che le tasse non finanziano solo la classe politicante e dirigente, ma anche servizi pubblici, organizzati da unna pessima classe dirigente, clentelare e familista.

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  • Anonimo

    mi permetto di aggiungere un’osservazione…chi fa finta di non capire che è la calsse dirigente e politica che deve essere di esempio per le classi subalterne, a mio avviso o è stupido o è in mala fede…

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  • Anonimo

    Sa cosa dovrei dirLe, senza offesa personale alcuna (!!), ma per esprimerle la mia idea da cittadino delle clssi subalterne ??

    Se tutte le agevolazioni fiscali per i suoi studi e le imposte pagate dalla colletività per mantenere al suo tempo Lei agli studi ( l’invetimento della colletività quindi…), hanno prodotto come risultato questo fiume di parole (lagnose…) dal sapore indistitamente moralistico, beh posso (!!) pensare che tutto ciò faccia parte del declino del Paese.

    Ripeto questo è il mio pensiero e non ha volotà di offenderLa personalmente … semplicemente la vedo così.

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  • Anonimo

    comunque gran parte dei difetti che Lei descrive qui sopra sono effettivamente da attribuirsi alla classe diritne intesa in senso lato ( imprenditori, laureati, dirigenti , quadri , politcanti…).

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  • Anonimo

    “C’è gente in testa alle classifiche del turismo sessuale”

    non lo so per certo, ma se il turismo come dice Lei sessuale , è consentito nel Paese dove è praticato ( salvaguardando la minore età…) non vedo perchè si deva essere tanto puritani,magari più di quelli che non vogliono le moschee…

    chi è contro un turismo sessuale regolamentato è a mio avviso solo un
    pessimo moralista, al pari di altri ipocriti italiani o meno.

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  • Anonimo

    si, dirrei in polemica con il post qui sopra, scriverei : C’è gente che è da vent’anni che fa la morale scrivendo anatemi o simili … ma scrive più che altro per il gusto di scrivere,tant’è che da 20 anni le cose vanno sempre peggio …
    Magari i soggetti di cui sopra si scordano di scrivere che la nostra situazione di decandenza oltre che da problemi di corruzione e morali dipende anche dal fatto, che avendo noi una pessima classe dirigente e politicante ci siamo buttati a capofitto nell’euro, al servizio del nord Europa , con il mito del vincolo esterno, e dell’inferiorità del poopolo italiano (proprio ‘na cosa de sinistra quest’ultima…) !

    A me figlio di ieri ( ed assiem a me penso che ci saino parecchi italini, cittadini comuni…), personalmente hanno lasciato una pessima Costituzione materiale, ne ho pagato il prezzo fino all’ultimo centesimo direi … ed ora ??

    Pure un predicozzo colpevolizzatore che mette assieme la pessima classe dirigente e politica che vive sulle spalle dei cittadini comuni e il cittadino comune appunto ??

    No no, questo tentativo di fare di tutta l’erba un fascio non mi piace per nulla, mi suona tanto di furbata, la classe dirigente, e politicante,in senso lato, ha sicuramente maggiori responsabilità, del cittadino comune, soprattutto dopo l’introduzione delle anti democratiche leggi elettorali maggioritarie ne 1993 se non erro.

    Al cittadino medio non si può chiedere di avere unna visione del modo da statista, se il politico o il dirigente di turno hanno una meschina visione familista o clientelare ad esempio.

    Mi sembra che la sig.ra Lombroso abbia una visione propria della classe sociale a cui apppartiene e tende perciò a vedere parecchie colpe nelle classi subalterne, piuttosto che vedere la meschinità quasi assoluta della classe dirigente e politicante italiana, QUELLA che ha dato la direzione al Paese negli ultimi 20 anni … ed ora domandiamoci pure , magari in modo pretestuoso se la responsabilità della situazione del Paese attualmente sia quella di chi lo ha guidato o di chi ne era “passeggero” pagante ( le tasse…) .. un po’ come dire che la responsabilità per al’affondamento della Concordia fosse più che altro dei mozzi della nave piuttosto che del comandante.

    No, sig.ra Lombroso finché non ammetterà, magari facendone parzialmente parte, che la classe dirigente, in senso lato, di questo Paese, è ciarlatana e corrotta e responsabile dello sfascio del Paese, non starà dicendo sostanzialmente la verità…certo anche fra le classi dominanti ci sarà della buona gente, in rapporto alla posizione ricoperta, ma ho la netta sensazione (!) che, nel male, le classi subalterne italiane siano di parecchi punti migliori delle classi dirigenti …questa è la mia esperienza di vita …ciò non vuol dire che le classi subalterne italiane posseggano delle qualità straordinarie, ma se rapportate alle pessime classi dominanti sembrano già brave persone.
    La calsse dirigente italiana , purtroppo per noi non ha alcun diritto sostanziale di fare la morale al cittadino comune, dopo avergli rovinato la vita , con la sua meschinità, cirlataneria e corruzione .. non ci può essere per il cittadino comune, quello che è REALE maggioranza nel Paese, oltre al danno aanche la beffa.

    Detto ciò è pur vero che generalmente la nostra Nazione ( anche le classi subalterne ma soprattuto le classi dominanti…), ha qualità umane intellettuali e morali, generalmente un pò inferiori a quelle di altre Nazioni … ma la direzione aa una nazione-Paese, la da pur sempre la classe dominante , in senso lato, e sembra che stiamo finendo male, abbia il coraggio detta classe dirigente, insenso lato di assumenrsi in peno le proprie responsabilità per non farci fare un’altra volta la figura di una Nazione guidata da “Schettini”.

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