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Il ritorno del dottor Gattopardo

amato-craxi-182372_tnSi chiamasse Giuliano Odiato, avrebbe un cognome ancor più sbagliato di quello che si ritrova. Se gli italiani infatti ricordano con orrore il dottor sottile per il blitz di mezzanotte sui conti bancari, perpetrato nel ’92 per mettere una toppa al debito pubblico che egli stesso aveva fatto sballare, è tuttavia molto amato dalla casta politica che vede in lui un indispensabile tuttofare, messo non a caso in qualsiasi buco che interessa alla compagnia di giro, dalla presidenza del consiglio, alla Scuola Sant’Anna di lettiana memoria, alla Treccani e a un’infinita altra serie di comode poltrone. E così a 75 anni l’Amato Giuliano è stato nominato giudice della corte costituzionale, un successo non da poco visto che il 25 maggio del 2000, rispondendo a un’interrogazione sul Gay Pride a Roma, disse che la manifestazione era inopportuna, ma che “purtroppo c’è la Costituzione”.

A pensarci bene però è proprio per questo che dopo 33 anni  di tradimenti, giravolte, ubbidienze segrete, salvataggi di Berlusconi e delle sue aziende adesso è stato innalzato al ruolo di supremo tutore della stessa: visto che la si vuole massacrare chi meglio di lui si potrebbe prestare a questo disegno?  Potrebbe mai dire di no all’amico Giorgio e all’amico Enrico? Ce lo vediamo a difendere la Carta della Repubblica minacciando: “prima di cambiarla dovrete passare sul mio corpicino”? Eh no, purtroppo c’è Amato, il pensionato da mille euro e passa al giorno.

Che è lì per fare altri blitz notturni: invece di sottrarre il 6 per mille dai conti correnti, si adatterà  a sottrarre percentuali più consistenti di democrazia e il 100% della residua dignità di un’epoca. Sarà l’ago perfetto della bussola impazzita, in grado di segnare solo l’immobilismo della politica e della società. Qualcosa deve cambiare perché nulla cambi e quel qualcosa non sono i partiti, non la classe dirigente fallimentare, non l’eclisse etica ed economica del Paese, ma la Costituzione. Come potrebbero non amare Amato, il dottor Gattopardo?

E poi è una bella soddisfazione continuare ad avere lui assieme a Berlusconi e Re Giorgio, circondati da figli, nipoti, clientes. Davvero si ricostituisce un ritratto di famiglia, quello dei Black Pampers.

 

 

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