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Vecchie muffe e lupi mannari

immobilismo-450x234Non c’è che dire, chi voleva il cambiamento o quanto meno la sverniciatura delle vecchie facce dal museo del potere, è accontentato: i presidenti delle commissioni di cui corrono i nomi sono giovani e volenterosi, si chiamano Cicchitto, Nitto Palma, Sacconi, Fioroni, Rosy Bindi e Anna Finocchiaro. Uno scambio alla pari tra  lupi mannari a guardia dell’integrità giudiziaria di Berlusconi e le vecchie muffe dell’apparato Pd.  Così in un colpo solo è stato tradito il “mai con Berlusconi” e l’asserita volontà di rinnovamento, mostrando solo il guscio vuoto della politica. Se poi si aggiunge che negli ultimi giorni Grasso e la Boldrini hanno messo in luce. il primo, un inquietante razzismo subliminale e la seconda una lunga fedina di impenitente radical chicchismo, abbiamo fatto tombola con la cartella della mediocrità e delle illusioni.

Certo quest’ultimo esito del governo meriterebbe un ritiro spirituale di ben altro tenore rispetto a quello voluto da lupetto Letta  in un’ abbazia Toscana per favorire il meticciato culturale tra piddismo e piedillismo o forse solo  per fare un po’ di scena di sapore parrocchiale  e dare indicazioni di comportamento riguardo alle prossime mosse che vertono su un’ulteriore precarizzazione del lavoro. Meriterebbe le ceneri sul capo e un’ammissione di colpa. Meriterebbe la fustigazione per nullità politica. Una nullità che si rivela sia nell’ostinazione nel non voler prendere atto della fine di un ciclo,  sia nel non voler vedere la crisi profonda di tutto l’apparato concettuale che lo ha sorretto e che ci sta portando al disastro. Nel non comprendere che più si appoggiamo gli uni agli altri in operazioni di palazzo e di potere, più drammatico sarà il tonfo finale di questo “sistema”.

Drammatico, ma non simmetrico per le forze che lo hanno costruito e voluto: il Pd è tornato completamente  in mano ai soliti traghettatori, pontieri, mestatori, signori delle tessere e soprattutto delle fondazioni, il fantasma di se stesso, destinato a ridursi come il Pasok per il tradimento di se stesso. Mentre Berlusconi con piccoli e ipocriti strappi alla demagogia della necessità che ha sostenuto per un anno intero, è in grado di concedersi ancora una breve stagione di comando e mettere in salvo la sua roba prima che la sua corte dei miracoli finisca di sbranarsi come un branco di cani randagi. E credo che non esisterà a porre fine al condominio con il Pd dei miracoli al contrario sia nel caso questo ubbidisse alle imposizioni del Pdl, sia se facesse resistenza: in entrambi i casi avrebbe lo spago per vincere le elezioni. Mentre l’unico che potrebbe dargli pensiero è una sua creatura.

Il cambiamento è rimandato a data da destinarsi. Anzi verrà abolito per legge.

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