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Lavoratori disoccupati, manager prepensionati

4118397_f922ec5eee_mI media nascondono la notizia o la mettono tra le frattaglie dell’informazione dove pochi occhi arrivano. E invece è una notizia chiave per comprendere il piano inclinato di iniquità sul quale stiamo scivolando e che ormai pervade la società italiana senza che alcun soggetto politico si dia la pena di intervenire o di dire qualcosa.Il decreto sviluppo passato ieri, in maniera solo apparentemente perigliosa, oltre alle stupidaggini sui pneumatici da neve, contiene i corposi segni di quell’ingiustizia che il governo Monti regala a piene mani con un’aria da pesce in barile.

Per esempio esso stabilisce la scomparsa del diritto di precedenza nelle assunzioni che avevano i lavoratori disoccupati. La aziende insomma potranno fare carta straccia delle liste di mobilità. Immagino sia stata una scelta dolorosa che ha riempito gli occhi di lacrime a molti ministri. Ma non sempre il governo è così duro, a volte ha davvero il cuore tenero e cerca di trovare compensazioni: infatti lo stesso decreto stabilisce che se operai e impiegati disoccupati possono fottersi, manager e dirigenti acquistano il diritto al prepensionamento sia in caso di licenziamento singolo che collettivo .

Ecco fatto: chi è garantito da alte retribuzioni viene accuratamente protetto dagli incidenti di percorso, chi invece ha perso tutto viene privato persino di quel minimo di diritti residuali. Naturalmente, vista l’astensione del Pdl,  il decreto è passato con i voti totalmente determinanti del Pd: mi sembra un ottimo esempio di sociopatia, altro che socialdemocrazia. Un’abiura e un precipitoso ritorno all’indietro nel tempo.

La cosa ha in fondo un suo fascino: sapete alle volte penso che la ghigliottina sia effettivamente troppo umana.

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