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Moderatamente morire in braccio alla Fornero

Una parte del web  si affolla attorno al grido di battaglia di Paolo Barnard che chiede un’inchiesta sul governo e sulle sue trame finanziarie. La Fornero dalla cui bocca sfugge spesso la sorprendente banalità di un governo che autosantifica una tecnica esoterica, avrebbe rivelato finalmente il complotto e il golpe finanziario: due giorni fa al World Pension Summit di Amsterdam, ha detto che  “I cambiamenti portati dalla riforma delle pensioni del governo Monti erano necessari per compiacere i mercati finanziari, altrimenti i mercati avrebbero devastato l’Italia”. Oddio non è che il concetto sia inedito, in forme diverse è stato espresso più volte, ma certo acquista più forza di fronte al disastro economico dell’anno montiano, fa capire ciò che alcuni dicono da tempo con il sostegno di fior di economisti di parte liberista: lo scopo dell’asuterity è essenzialmente politico e con il debito c’entra con i cavoli a merenda, come del resto stanno a dimostrare Grecia e Spagna. Solo dei pazzi potrebbero proseguire su questa strada se non vi fossero pressioni e ricatti esterni, un disegno di riduzione della democrazia, apertamente palesato da quei circoli e centri finanziari che del resto sono stati il pane spirituale e materiale di molta parte dell’attuale governo. La nullità della politica serve ad apprestare il tappeto rosso.

La cosa stravagante non è che la Fornero dica una verità a giustificazione delle proprie menzogne: è che ancora un intero Paese non se ne sia accorto, che non appaia ancora chiaro come le manovre di questi giorni sulla data delle elezioni e il sistema elettorale, non hanno altro scopo che salvare e mantenere al governo, direttamente o indirettamente gli uomini di fiducia degli interessi finanziari. A me l’informazione gridata alla Barnard non piace molto perché rischia di annegare nel suo stesso eccessivo volume, perché l’importante non è di essere uditi dovunque, ma di essere capiti ovunque. Comunque sia, il concetto chiave in tutto questo non è la confessione ufficiale della Fornero o la richiesta di un impeachment dell’intero governo, è proprio nella parola mercato, utilizzata per far credere che una forza invisibile formata da una moltitudine di investitori dalla ferrea razionalità complessiva, in una parola la “realtà”, si sarebbe opposta a soluzioni diverse.

Una fesseria perché se i mercati fossero razionali avrebbero premiato l’esatto contrario di quanto è stato fatto. In effetti la parola chiave è proprio mercato perché evoca qualcosa che non esiste o comunque non esiste nel modo in cui lo si immagina: le transanzioni e le scelte sono frutto di poche migliaia di decisori e di ideologi di supporto che indirizzano e incanalano tutto il denaro che raccolgono e che inventano trasformando in scommesse i debiti inesigibili. Banche, centri finanziari, fondi pensioni, assicurazioni, agenzie di rating e multinazionali, sono quelli che fanno il mercato, anzi che sono il mercato. Quando la Fornero dice che i mercati avrebbero devastato l’Italia (ma anche questa è una bugia: il debitore ha sempre un grande potere che i governatori messi dalla finanza evitano di esercitare) non ci parla del signor Rossi o Schmidt o Smith o Dupont che preso da follia si adatta a peggiori condizioni di vita e di civiltà pur di veder salire in borsa i propri piccoli risparmi oppure non veder messa in pericolo  la propria pensione, ci parla invece dei Signori che gestiscono milioni di signor Rossi e che si servono dei loro soldi, ovvero del loro lavoro per rendere se stessi sempre più ricchi. Ci parla di un ambiente che non agisce secondo la logica dei grandi numeri, ma secondo quella delle ristrette oligarchie i cui interessi e la cui Weltanschauung, è assai più lunga e diversificata rispetto alla giornata di borsa.

Ecco perché la frase della Fornero diventa ancora più significativa: non si riferisce ad alcuna necessità, ma a alle volontà precise costruite anche dalla platea alla quale l’ha detta. Monti non mente affatto quando dice di aver portato fuori l’Italia dalla palude, ma con questa parola, così poco adatta a descrivere il disastro economico che abbiamo sotto gli occhi, intende ciò che intendono i suoi sponsor: la palude del welfare, dei diritti che sono come l’aglio per i vampiri di diritti. E con le operazioni di palazzo per mantenerlo al potere fra un po’ anche dalla “palude” della democrazia sostanziale. Quando dice che ha salvato l’Eurozona vuole intendere che ha salvato l’incubatrice dove tutto questo è possibile per la sinergia tra interessi, finanziari, ideologici e nazionali, non ostacolati da alcuna struttura forte di governance comune.

E’ un gioco così scoperto che pare impossibile rimanga oscuro alla maggioranza dei cittadini, nonostante lo sfruttamento della paura, il gioco di sponda dei media, l’assenza di una politica decente. E nonostante gli autodafè della Fornero. Il fatto è che l’Italia si sta avviando a morire moderatamente, mentre tutti al capezzale assicurano che il paziente è in via di guarigione.

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