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Grillo, Casaleggio e i paradossi del vuoto politico

Non me lo dite: dietro Grillo si nasconde Casaleggio. La scoperta dell’acqua calda nella quale i nostri media hanno un’invidiabile specializzazione, arriva  dopo le dichiarazioni fuori onda di un tal Favia diffuse da PiazzaPulita, suscitando polemiche fuori e dentro il movimento. Eppure è da qualche anno che questa realtà è ben conosciuta e che da molte parti si chiede a Grillo di chiarire il senso, la qualità e la dimensione dei rapporti con la Casaleggio Associati la quale cura il blog e i meetup. Il comico genovese – colpevolmente – non ha mai risposto, mai chiarito la situazione, probabilmente perché ammettere l’intervento di Gianroberto Casaleggio nella vita del movimento gli avrebbe tolto carisma e avrebbe nuociuto all’idea di indipendenza assoluta del cinque stelle.

Come sempre ci troviamo a vivere nel Paese delle Meraviglie dove un premier può dire che stiamo uscendo dalla crisi senza essere sommerso da una salva di pomodori maturi al punto giusto o dove nessuno si sogna di pensare che chi possiede i mezzi di produzione – . nel nostro caso i meetup e il blog – è  il vero padrone o comunque, se vogliamo dirla in maniera discorsiva, conta parecchio. Persino la nostra ingenuità può essere ipocrita o la nostra ipocrisia ingenua e francamente non mi rendo contro dei motivi per cui dentro il movimento comincino solo ora le domande e lo stracciar di vesti di fronte ad una situazione così chiara.

 

Ma queste cose, scritte in tempi non sospetti  anche su questo blog,  stanno determinando una situazione grottesca visto il vuoto pneumatico della politica: i partiti tradizionali hanno l’occasione di azzannare il M5S, grazie alla rivelazione dell’acqua calda, ma non possono affondare più di tanto i denti senza infliggere gravi ferite a se stessi. Perché anche una volta accertato che Casaleggio è il vero stratega del movimento, cosa abbiamo saputo di così terribile? Forse Casaleggio è un rapinatore, è un confidente telefonico di Mancino, prende soldi da Riva per regalare il cancro a Taranto, ruba i fondi del finanziamento pubblico? No di certo: la cosa di cui può essere accusato è  di essere semmai l’altra faccia della medaglia degli “altri”, magari più aggiornata e moderna.

La Casaleggio Associati è un’ azienda uscita dall’universo Telecom, l’uomo che cura il business e le relazioni ad ampio raggio è Enrico Sassoon, ex giornalista del Sole 24 ore,  ex direttore di Mondo economico e soprattutto amministratore delegato dell’American Chamber of Commerce in Italy, di fatto una lobby delle corporation americane in Italia. Dire Sassoon  significa dire anche i componenti del Cda di questa camera di commercio nel quale figurano tra gli altri Mediaset, Twentieth Century Fox Home Entertainment Italia, Ibm Italia, Walt Disney, Esso, Rcs, Standard & Poor’s, Impregilo Spa, Aspen Institute.  Inoltre  ha una partnership con la Enamics, società statunitense leader in Business Technology Management con alle spalle Pepsico, Northrop Grumman,  il Dipartimento del Tesoro Usa, Bnp Paribas, American Financial Group e JP Morgan, banca d’affari del gruppo Rockefeller, Coca Cola, Bp, Barclaycard, Addax Petroleum, Shell, Tesco, Kpmg Llp, Carbon Trust, Unido (United Nations Industrial Development Organisation), London Pension Fund Authority (Lfpa).

Insomma se Gianroberto Casaleggio non fosse il deus ex machina dei grillini, sarebbe un personaggio conteso da destra e sinistra per la sua vicinanza, quanto meno in affari, proprio a quella galassia di poteri economici e finanziari che stanno imponendo al Paese l’impoverimento, la distruzione del welfare e il rogo dei diritti. Tutte cose sulle quali pare che la politica tradizionale abbia un accordo quasi unanime. E allora cosa possono dire al M5S: dietro le spalle avete Casaleggio? Ma questo paradossalmente sarebbe l’ammissione che il movimento di Grillo è legittimato a governare esattamente quanto gli altri e forse anche di più.

Si tratta dei paradossi della politica inesistente.

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