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Poesia a Monti. Firmata Anonimo pd

Un anonimo ci ha fatto pervenire questa poesia costruita sulla celebre ode di Carducci al bove,  asserendo che si tratterebbe della sintesi in versi del programma del partito. Impossibile capire  chi sia l’autore del componimento e il fatto che il foglio su cui è scritto – a mano – porti l’intestazione della Camera dei deputati, non è certo di molto aiuto: tra bersaniani, veltroniani, giovani turchi, rottamatori, ex popolari, cani sciolti, prodiani, c’è da scegliere.

T’amo pio Monti; e mite un sentimento
di rigore incapace al cor m’infondi,
o che solenne come un paravento
tu guardi del Paese gli sprofondi
o che al giogo inchinandoti contento
l’agil opra di Angela secondi:
Ella t’esorta e punge e tu co’l lento
giro dei pazienti occhi rispondi.
Da la larga cervice menzognera
fuma il tuo spirto e come un inno lieto
arrivi a salvar anche le merde:
e del grave momento entro l’austera
schifezza si rispecchia ampio e inquieto
il divino pian degli italiani al verde

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