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Il buffo del dramma

C’è qualcosa di comico nel dramma di questo Paese. Qualcosa che fa ridere amaro e che diviene inquietante. Immaginate che la Merkel venisse a Roma e dicesse: “Se non accetate queste condizioni, mi dimetto da cancelliera”  Che razza di pressione sarebbe? Ci metterebbe invece tutti di buon umore per l’assurdità della minaccia e la speranza che essa venga effettivamente attuata. Naturalmente questo avverrebbe per qualsiasi leader di qualsiasi Paese del vasto mondo, salvo uno: l’Italia. Monti infatti ha scelto questo ridicolo avvertimento  per fare pressioni sulla Germania e su Bruxelles: o ci date un po’ di respiro o mi dimetto.
Forse Monti ritiene che il celebre detto tutti sono utili e nessuno indispensabile valga solo per gli altri, forse ha sentito risvegliarsi il mostro di un narcisismo patologico, forse tenta l’ennesimo bluff a uso interno. Ma non è questo che importa, la cosa sorprendente è che la minaccia sia stata presa sul serio dai media italiani i quali non sembrano averne afferrato l’inconsistenza e la vendono come efficace all’inclito pubblico.
Potremmo farci dunque due liberatorie risate sulla mancanza di qualsiasi lucidità di una classe dirigente in preda alla confusione, se non fosse che l’improvvida uscita del premier e i giuramenti sulla sua validità, non ci riportassero all’unico caso in cui questa sorta di provocazione potrebbe avere un senso: quello in cui le dimissioni riguardino non il leader liberamente scelto da un Paese, ma la creatura di quelli contro cui la minaccia viene esercitata. Solo in quel caso si potrebbe non ridere. Per passare immediatamente a piangere.
E tanto per non lasciare nel vago il discorso, la cosa avrebbe un suo valore solo se Monti fosse stato scelto e imposto dalla Merkel stessa, con l’assistenza di Bce, Bundesbank e circoli vari, la quale ovviamente si potrebbe attendere  qualcosa in più dal “suo” uomo che da chiunque altro. La verità delle cose alle volte lampeggia nei pertugio dell”incastro non perfetto tra tra comico e bugia, nel silenzio della barzelletta non capita, nell’imbarazzo di chi parla di corda in casa dell’impiccato.
E lascio a voi decidere chi sia in questo caso l’impiccato.
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