Site icon il Simplicissimus

Tea party sotto le bombe

 Da ragazzino vidi un film che mi sembrò strano e inquietante: un fantasma alle cinque del pomeriggio di ogni santo giorno appariva in una casa londinese, intento a prendere il the, un signore composto, circondato dalle chicchere del rito pomeridiano britannico che facevano un delicato e tintinnante rumore al posto di quello delle catene. Lo spettro era di un uomo morto sotto un bombardamento per non aver voluto fuggire mentre era intento a sorbire il suo the col latte : l’appartamento in cui compariva era stato costruito proprio sotto la sua casa distrutta, ecco i motivi di quel vagare fra le teiere.
Era da tempo che questa strana storia non mi veniva in mente, ma stamattina mi si è imposta prepotente di fronte allo spettacolo di alcuni fantasmi attorno al the durante un bombardamento. Il tutto condensato dentro Ominibus: il bombardamento è la situazione drammatica in cui si trova l’Italia, i fantasmi sono gli invitati, la bevanda assieme alle chicchere  è Casini. Mentre infuria il dramma del Paese e di milioni di persone c’è chi trova il tempo per discutere di un passaggio di un intervista di Pierferdi. Il nostro eroe lancia segnali al Pd oppure  avverte il Pdl? Enigma interessantissimo per qualche medium, ma che dà la misura esatta di come la classe dirigente italiana, si gingilli con robe soporifere persino al tempo più splendido della dei governi balneari dc.
E insieme a questa commediola delle manovrine di schieramento, si avverte preciso il sibilo della bomba e il deflagrare dell’esplosivo ad alto potenziale che contiene: la totale, pneumatica mancanza di qualsiasi idea. il disorientamento che spinge queste persone ad abbarbicarsi ai riti più frusti. Sono tutti lì a prendere il te, resistendo sulle poltrone tra le chicchere politiche. Ma sono fantasmi che riescono soltanto a fare paura ai vivi.
Exit mobile version