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Oh, mein Schatz Silvio

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Oggi Berlusconi è insieme ad Angela Merkel e al buon Nicolas Sarkozy. Tutti e tre a Marsiglia per il vertice del partito popolare europeo che sta diventando impopolarissimo in tutto il continente, tutti e tre ad affogare nel Château de Pibarnon il dolore per i pensionati italiani che immagino acutissimo. Amare lacrime capaci di far rivivere i sontuosi rouget alla provenzale. Ma che dico a ridere e scherzare tanto che il clown della compagnia ha avuto persino il coraggio di dire che gli italiani cono benestanti e non c’è motivo di preoccuparsi.

Se si devono fare quattro chiacchiere e magari imparare qualcosa sul modo di mentire da impuniti al popolo dei popolari,  Silvio è il benvenuto, tanto più che Marsiglia  sembra un perfetto scenariò per la sua avventura umana, gli manca solo il Borsalino. E lui mica li delude: in fondo è in leader da crociera e se proprio va male può sempre cantare non, je ne regrette rien.

Me lo vedo mentre se la ride sull’insigne proposito di far piangere gli straricchi evasori scudato aggiungendo la spada di Brenno dell’ 1,5% in più rispetto alla miseria pagata. “Pensano di trovarli ancora i soldi ahaha”.

“Ma alors son des cojons” mi immagino dica Nicolas. “Mein klein brigante di Silvio” sorride Angela.

Il problema è che se si deve parlare di cose serie, allora il gatto e la volpe delle ultime vicende europee, non gradiscono la compagnia dello sgangherato Silvio, ma nemmeno quella del sobrio Monti che in questi giorni è stato escluso dagli incontri a due, nonostante si dicesse che l’Italia doveva salvare l’Europa. Sembra che l’unico italiano che conti davvero qualcosa sia Draghi: a lui sono affidate le varie manovre sui tassi di sconto e sull’acquisto di titoli in maniera da far sfiorare la catastrofe quando serve e invece far sospirare di sollievo dopo i massacri manovrieri degli amici.

Eh sì l’unico italiano che conti è purtroppo molto tedesco.

 

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