Site icon il Simplicissimus

Coglionario italiano – il pasticciaccio di Aulla

Annunci

L’esplosione , il diluvio, la valanga di sciocchezze che si sentono dire in questo periodo di basso, anzi bassissimo impero mi costringe ad aprire un rubrica sulle idiozie e i non sense che vengono prodotti senza sosta dall’establishment italiano. Non per aggiunge satira a una realtà talmente grottesca da non averne alcun bisogno, ma per mostrare la vacuità di un’intera classe dirigente. 

Si fanno i conti con la tragedia delle inondazioni allo stesso tempo annunciata e sepolta sotto tonnellate di cattiva coscienza. E il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, contestato dalla popolazione, mentre accoglieva il ministro Matteoli che niente di meno relazionerà Berlusconi stesso “sulla situazione che ho anche visto”, non se la prende più di tanto e parla chiaro:

“Posso capire la rabbia di alcuni cittadini. Noi abbiamo già fatto richiesta alla Procura della Repubblica perchè si faccia piena luce su questo evento eccezionale”.

Certo i giudici indagheranno se il giorno dell’alluvione abbia  piovuto, interrogheranno lo scirocco, misureranno la velocità dei venti e metteranno alle strette gli hectopascal. Con la giustizia e soprattutto col sindaco Simoncini mica si scherza.

Non si scherza no, se l’uomo è capace di applicare una delle frasi fatte della casta politica alla meteorologia senza mettersi nemmeno a ridere.

Del resto il sindaco di Aulla è quello che negli anni ’90, come vice democristiano del socialista Barani, oggi, manco a dirlo parlamentare del Pdl, fu d’accordissimo nell’ erigere una statua di Craxi spendendo per il solo marmo una cifra che oggi si aggira sui 60 mila euro. Ora la statua, peraltro veramente orribile, è in vendita anche se nessuno se la vuole comprare. Ma a fronte di queste spese pazze non è mai stato risolto il problema della confluenza del Magra con il torrente Aulella, una delle cause della precarietà idrica di Aulla. Così come non mai stata fatta la pulizia del letto del Magra, così come non si è pensato di impedire che le case sorgessero a pochi metri dalle zone percolose, così come non si è pensato alle frane che recentemente hanno isolato alcune frazioni. Simoncini è almeno da due decenni dentro la vicenda amministrativa di Aulla quindi non può tirarsi indietro.

Del resto Simoncini a sentire alcuni oppositori tra cui Matteo Ratti  viene accusato di «immobilismo su grandi questioni ancora irrisolte. Oltre a queste, c’è una scarsa programmazione delle opere, poca trasparenza e una mancante volontà di coinvolgimento dei cittadini in veri percorsi di partecipazione.Una politica fatta sempre più nelle segrete stanze, con decisioni che arrivano dall’alto sulla testa degli aullesi»

Ma si può capire, dopo la Dc, Simoncini è stato espressione dei vari centri casiniani e infatti fino all’agosto scorso militava nell’Udc. Prima della folgorante decisione ferragostana di passare con tutti gli onori al Pd. Che gli uomini e i momenti migliori non se li lascia scappare mai.

Exit mobile version