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Edizione straordinaria: Maria Stella se la fa con i protoni

” Chi mi ritiene stupida è in malafede”. In effetti mi chiedo come la ministra Gelmini possa essere presa per cretina: crede che i neutrini abbiano bisogno di un tunnel da Ginevra al Gran Sasso per fare dell scampagnate scientifiche e anche  che lo stesso tunnel  lungo 730 chilometri possa costare appena 45 milioni. Ce ne sarebbe per dire che è più che stupida, se non fosse che ci siamo sbagliati.

La Gelmini infatti ha scritto effettivamente queste cose, assieme al suo magnifico staff, in un delirante comunicato, nel goffo e grottesco tentativo di annettere anche alla sua preziosa opera il superamento della velocità della luce da parte dei fasci di neutrini sparati a Ginevra al Gran Sasso. Ma siamo stati noi così cretini a credere davvero che la ministra fosse cretina. Perché come spiega oggi in un nuovo comunicato, nessuno può “pensare veramente che esista un tunnel di questo tipo”.

Evidentemente non si può pensare, ma si può benissimo scrivere a meno che la ministra oltre a non avere la minima idea di cosa sia il Cern e il laboratorio del Gran Sasso non conosca nemmeno l’italiano, oppure non sappia esprimersi. O tutte queste cose insieme che rendono a 3d l’epica Gelmini.

Poi tenta, anche qui in maniera impacciata di risalire la china della vergogna per fingere una qualche competenza: ” E’ ovvio che il tunnel è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso”. La certezza di ieri adesso si fa evasiva e anche un po’ inquietante: che forma ha questo tunnel, dove di trova e che ci fanno questi protoni? L’unica cosa ovvia a questo punto è la l’ottusa protervia di una che nemmeno sa chiedere scusa, non arrossisce di sé.

Cosa avrebbe detto la Germini se avesse saputo che lo scopo principale del Large Hadron Collider, il famoso acceleratore di particelle che si trova tra Svizzera e Francia,  è  quello di provare l’esistenza del bosone di di Higgs? Per me sarebbe corsa da Silvio a rivelargli il complotto comunista: ti stanno mettendo in croce per le escort e poi paghiamo 80 milioni all’anno per un bosone.

Consoliamoci, questa signora per la quale è ovvio che un tunnel Ginevra- Gran Sasso è solo un tunnel che non si sa dove cavolo si trova, dove circolano protoni in cerca di bosoni, è quella che appena qualche mese fa ha nominato i vertici di una decina abbondante di istituti di ricerca scientifica, dopo averne accuratamente valutato i curricola e domandandosi perché la fisica non si occupi dell’ “effetto Bocchino”, immortale espressione della stessa ministra, che pare sia interessata a questo settore delle scienze della natura . E’ grazie alla Gelmini che il vicepresidente del Cnr è un tal Roberto dei Mattei che come vertice delle sue concezioni storiche ci dice che l’impero romano e quello cartaginese sono caduti a causa  dei gay. Forse ha passeggiato nel tunnel e ha visto il bosone. Dio, la ricerca italiana è sempre avanti.

Infatti alla luce di questi risultati sarebbe davvero malafede considerare la Gelmini solo stupida. E’ molto, ma molto di più.

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