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«Supériorité technologique française», parola di Sarko

Un nuovo incidente nucleare, naturalmente “impossibile” secondo le statistiche a priori dei nuclearisti e del complesso economico che opera nell’atomo. Questa volta vicino a noi, nella Francia del sud e anche se non è coinvolto direttamente un reattore, i timori di fuga radioattiva ci sono eccome. Finora c’è solo la smentita del governo francese, un po’ troppo rapida per essere rassicurante. Ma si sa che l’ottimismo non manca nel settore. Dice il fisico del Cnr Valerio Rossi Albertini: “Non sappiamo ancora se i tecnici per il rilevamento di fughe radioattive sono sul posto, ma le autorità francesi dicono che per ora non risultano fughe”. E certo carità se lo dicono le autorità anche senza le presenze dei tecnici sarà certamente vero, avranno contatori geiger incorporati le autorità.

La cosa curiosa di tutto questo è che sembra arrivare a puntino per prendere in castagna il governo francese. Dopo Fukushima gran parte dell’opinione pubblica d’oltralpe è favorevole a uno smantellamento della filiera nucleare, opinione già maggioritaria qualche anno fa, ma oggi ancora più netta. Così, rispondendo ai rappresentanti di gruppi e associazioni che  chiedono ancora una volta un referendum sul nucleare, spronati da ciò che è successo in Giappone, il governo ha risposto tirando fuori persino una presunta  « supériorité technologique française », citata persino da SarkozyProprio la ciliegina che mancava a questo ennesimo incidente che si può “verificare ogni centomila anni” come recita il sito dell’ Areva, detentrice assieme a Edf della totalità dei reattori francesi.

E intanto al di là delle Alpi sta scoppiando un certo casino. I comunicati, le domande e i dubbi si susseguono, l’ufficio di Claude Guéant, ministro dell’interno è assalito da mail e da fax. Si vuole sapere se l’esplosione del forno ha messo a rischio l’integrità dei sistemi di confinamento dell’edificio e quelli di filtraggio dei sistemi radioattivi. Se siano state fatte misurazioni. Come si possa affermare che non c’è alcuna fuga.  Queste le domande che tempestano il ministro e per le quali finora non sono arrivate risposte.

E intanto la rete antinuclearista ” Sortir du nucleaire”  ha messo a disposizione dei numeri di telefono ai quali la popolazione può rivolgersi per ottenere notizie aggiornate, quelle che invece dal governo arrivano dopo molte ore. Perchè essi temono che ci possa essere  una  « supériorité technologique française » soprattutto nel tacere informazioni scomodePer curiosità chi non parla francese può rivolgersi al “reseau” di  Opale Crivello  07 60 15 01 23.

 

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