Site icon il Simplicissimus

Tremonti, il profeta del passato

Annunci

Anna Lombroso per Il Simplicissimus

Una voce flebile in Italia non è che acquisti forza nel mondo. Si è dato che ingegni italici abbiano acquisito una certa luce convertendosi a interessi nazionali o partigiani di paesi o cornici regionali che li avevano adottati.
In passato deve averlo pensato Tremonti sentendosi Mazzarino e dedicandosi speranzoso, la speranza è la sua cifra esistenziale, ai contesti globali nella convinzione di colmare il vuoto di una personalità nazionale con quello di un’avanguardia mondiale. Dimenticando appunto che il miglior cosmopolitismo è quello che si nutre di pienamente delle realtà nazionali, delle loro identità, delle loro richieste, delle loro idee per arricchirlo.
Aveva trascurato che l’appartenenza in prima linea a un governo senza principi, senza valori senza aspirazioni se non quelle personali, senza politica e appunto senza idee, non è una buona credenziale.
Così ai fasti dell’Aspen ha sostituito la più provinciale tribuna di Cernobbio e al pensiero “globale” i terragni e rauchi richiami animali della Lega.
Ma in vena di abbandonarsi a intimistiche e confidenziali nostalgie, a proposito del destino e sui suoi auspici per l’Italia ha chiesto che le sue sorprendenti confessioni avvenissero a microfoni spenti. Non si sa se per pudore o nella convinzione, comune alla compagine governativa, che tutto in questo Paese è affar loro. E che certi propositi non si debbano illustrare al Consiglio dei Ministri, in Parlamento e nemmeno a Porta a Porta, ma semmai rivelare davanti a una polenta taragna coi suoi amici, ai consessi dei camerieri di regime in dindrl e gilet di velluto di Cortina, insomma in quei posti deliziosamente delegati all’uso improprio della comunicazione da parte della classe politica ai cittadini.
Malgrado il silenzio stampa però qualcosa è filtrato sulla progettualità federalista del Ministro. A conferma che la modernità è un’opinione per lui come per il manager della Fiat e che se non è fuga dall’Italia è fuga dal presente per rifugiarsi in una recherche nella quale le madeleines sono rappresentate dalla Cassa del Mezzogiorno rivisitata nel nome ma non nelle fattezze, dall’Iri, mai abbastanza rimpianto e da Mediobanca, forse perché da piccolo voleva diventare Cuccia da grande.
E lo credo che gli piace l’Iri, non fosse che per il nome. La costruzione del futuro dell’Italia secondo il profeta finanziario del federalismo insomma assomiglia alla riedificazione di un modello, alla ripetizione da parte di una classe politica senza idee e con molti pregiudizi di un format nel quale il Sud diventa oggetto di trasferimenti finanziari per improbabili grandi opere più che di sapere e tecnologia, favorendo i finanziamenti dispersivi e sterili, quelli che alimentano economie sommerse e la creazione di una controfinanza più o meno occulta, e nel cui contesto proliferano le alleanze opache tra imprenditori o finanziatori discutibili e politici e amministratori locali. Quelli che vagliano i progetti per dirla con Weber in termini di “acquisitività politica” piuttosto che di interesse generale.
Insomma una versione dei carrozzoni, delle lottizzazioni e dell’assistenzialismo ad opera di consorterie autarchiche, aggiornata secondo la spregiudicatezza criminale del berlusconismo e il cinismo corrotto e corruttore della lega.
Qualcosa di moderno c’è in tutto questo: potrebbe essere il contributo che questa coalizione offre alla realizzazione della fosca previsione contenuta in un rapporto che anni fa fu presentato a Clinton e che affermava: “nel 2010 il mondo assisterà alla nascita di nazioni criminali”. Molte zone del mondo sono di fatto sfuggite alla sovranità degli Stati, per passare sotto il controllo di veri e propri governi privati, nell’area di dominio di potenze criminali e organizzazioni mafiose.
La previsione da noi si è già in buona parte realizzata. E per una volta non possiamo permetterci di sperare nella ormai proverbiale inefficienza del governo. C’è da temere che se non ci previene quella degli atzechi o degli inca si realizzi proprio quella di profezia.

Exit mobile version