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“In Germania il centro rimane rosso” Una lezione per il Pd

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Lo slogan della Spd: "In Germania il centro rimane rosso" E il partito arriva al 50%

La seconda città della Germania, uno dei Land più ricchi ed avanzati, ci regala una speranza. La speranza di mettere prima o poi in soffitta quell’ Europa di centro destra che ha rinunciato alla primogenitura per farsi risucchiare nel cono d’ombra del liberismo selvaggio americano, della mentalità bushiforme, deprimendo quello stato sociale che è stato il motore della rinascita del dopoguerra e del benessere successivo.

Alle elezioni  i socialdemocratici della Spd sono arrivati al 50% dei voti, lasciando la Cdu della signora Merkel un misero 20 per cento. E anche i verdi che per anni hanno partecipato a una specie di lista civica con la Cdu non sono andati oltre l’ 11%, molto meno di quanto si aspettassero. Non solo: la Linke, la sinistra radicale, è arrivata al 6,5 per cento senza essere per nulla assorbita dalla perfomance dei socialdemocratici.

Questo non avviene in un Paese piegato e saccheggiato come l’Italia, avviene in un Paese che cresce del 3,5% , che ha i salari più alti del continente e una struttura industriale che è a detta di tutti la più efficiente del mondo. E che del esto costituisce da sola la metà della produzione dell’Europa allargata. Ma lì hanno finalmente capito dove vanno a parare le prediche fasulle sulla globalizzazione e anche i discorsini identitari che anche la Merkel cominciava a fare per tentare di risalire nei sondaggi.

Dopo la batosta nel Nordreno Westfalia dell’ anno scorso, eccone un’altra ancora più catastrofica. E all’insegna di uno slogan che forse dovrebbe interessare parecchio al Pd: “In Germania il centro rimane rosso”. Slogan che sfrutta la posizione del colore nella bandiera, già usato nel 2007 a Brema e già vincente in quell’occasione, nonostante fosse il momento migliore per la Cdu.

Se per ora ci pare arduo sperare in un Italia migliore, almeno in un Europa migliore si può.

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