il Simplicissimus

Le escort siamo noi

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E’ allucinante? No cari miei, non lo è per nulla: è la normalità italiana, quella che a cui i servi si sono prestati in corpore vili, i mezzani aiutato, gli amici nascosto, i clientes finanziato, il Vaticano assolto in cambio di buste politiche, ma non dissimili da quelle delle escort, gli italiani votato in grande maggioranza.

Questa è l’Italia  del bunga bunga e ce la terremo, volenti o nolenti. Perchè se anche se il caudillo palpatore e sedicente scopatore, dovesse essere messo alla porta per un improvviso  accesso di pudore, quell’ambiente rimarrebbe con i suoi affari, le sue cricche, la sua corruzione, la sua incapacità di futuro, con i dikat di repellenti Marchionne,  e dei suoi amici di Confindustria, i sindacati bianchi, la corruzione dell’animo e dell’intelligenza, i governi di cialtroni e incompetenti, tutti rigorosamente ispirati alla mignotteria verso il cavaliere.

I giornali stranieri che si stupiscono non hanno capito che Berlusconi è in qualche modo l’Italia e che il suo declino, magari la sua scomparsa, peraltro improbabile e comunque tormentosa, distruttiva per le istituzioni ancora rimanenti, non sarebbe che un accappatoio messo a coprire la vergogna.

Troppe cose ci mancano per tornare a una vita civile solcata da un minimo di etica e di lucidità. Ci manca il cuore e il coraggio, ci manca l’intima dignità del sentire umano, ci manca persino l’incapacità di avvertire il destino comune. Dopo vent’anni passati a guardarci l’ombelico, frastornati come desideranti della mutua dai consumi, confusi dai proclami liberisti, cosa volete che siano gli ombelichi delle escort maggiorenni o minorenni, sconosciute o ministre del culto di Silvio?

Confessiamolo le vere escort siamo noi. E chi non si è arreso, si è però troppo accontentato del mugugno o della satira, di un impotente ombelico di diversità. Davvero sarebbe un Paese da mandare al macero se non fosse per l’unica cosa decente avvenuta da molti anni a questa parte: la resistenza degli operai di Mirafiori. Forse non riuscirà ad arginare Marchionne, ma almeno farà provare un po’ di vergogna nel mondo sommerso della rassegnazione e in quello della falsa opposizione.

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