il Simplicissimus

Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso…

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Abbiamo altri problemi. Abbiamo cose terribili a cui pensare mentre questo futile Papa parla di educazione sessuale come di un attentato alla religione: gli incubi di un ottuagenario che non sa fare altro che scandalizzarsi di ciò che egli stesso non ha voluto vedere.

E tuttavia anche questo è un ennesimo specchio della menzogna globale nella quale siamo vissuti. Perché tra i pochissimi che si sono soffermati su queste sciocchezze appartenenti alla più bassa letteratura edificante, c’è anche Giuliano Ferrara, l’apostata del laicismo. “Era meglio ciò che accadeva in passato quando del sesso si parlava in famiglia attraverso le favole oppure in strada. E con un po’ di pratica in più” dice in una intervista alla Stampa.

Senti senti. Eppure proprio Ferrara assieme alla fresca moglie Anselma dell’Olio si inventò, nei primi anni ’90 una trasmissione su Italia 1 intitolata “Lezioni d’amore” nella quale si parlava in maniera esplicita di sesso. Si vede che  dietro congruo pagamento, la famiglia può andare a quel paese insieme al papa e alla pratica: l’educazione sessuale non a scuola, ma in tv va benissimo.

Ma non è solo questo, non è soltanto la mancanza di memoria che può colpire nel paese dell’amnesia. E’ che quelle stesse lezioni d’amore erano davvero una stranezza. Ora non voglio sindacare, visto che io stesso sarei tendenzialmente giulianiforme, ma a naso direi che Ferrara è l’ultimo a cui mi rivolgerei per avere delucidazioni in questo campo. Mentre la moglie, sedicente femminista americana,  ma fascista americana per intero, sempre sull’orlo di un outing abbozzato, però mai esplicito, non era forse l’ideale per parlare di alcuna forma di sessualità realizzata o chiara a se stessa. E soprattutto non ipocrita.

La trasmissione stessa era insomma una sorta di menzogna, un curioso e insolente teatrino rispetto ai suoi stessi intenti. Come del resto la politica si apprestava a diventare, per trasformarsi in favola, nel palinsesto del potere e del declino.

Così s’ì fosse Papa direi benedicici Signore perché non sappiamo ciò che diciamo.

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