Quindici anni di strizzatine d’occhio: le regole siamo costretti a mantenerle, ma noi non siamo inflessibili, anzi le violiamo per primi, quindi anche voi… Questo alla fine è il retaggio del berlusconismo che sotto le spoglie della rivoluzione liberale ha in realtà realizzato e sdoganato un brigantaggio liberalista tutto di marca italica.

Questo prevedere però che le regole, le norme, persino i commi in corpo sei delle pandette vengano fatti rispettare alla lettera quando si tratta di contenere le proteste contro il disastro civile ed economico provocato da tutto questo. Anzi ci si inventa anche il reato preventivo, come antipasto di fascismo reale. Come se fosse possibile prevedere i reati. Come se fossimo in un sudamerica della mente.

Forse Gasparri ha un modo per prevedere gli eventi futuri e i loro protagonisti. Singolare sapienza per uno che deve chiedere a qualche travestito brasiliano i nomi delle strade nel quartiere in cui abita.

Per questo il 22 bisognerebbe non lasciare soli gli studenti, ma manifestare tutti, tutti quelli che hanno a cuore la vita civile, scendere nelle strade per dire no a un governo che ormai s’inventa persino un inesistente terrosismo per negare la protesta e chiudere la bocca al Paese. Un governo a cui non basta più la tela mediatica con cui nasconde il suo fallimento.

Chiudiamo noi la bocca a questi briganti, invadiamo le strade, padri, figli, madri, cassintegrati, precari, cittadini insomma, per dimostrare che se in questo Paese esiste il terrorismo viene proprio da chi lo denuncia.