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Se… la lista al femminile



Peter Pan e Capitan Uncino, due lati irrinunciabili della personalità maschile (n.d.r.)

Anna Lombroso per Il Simplicissimus

Alcune amiche hanno pubblicato un’operetta morale di Giovanni De Mauro, intitolata Tutte. Che impartisce moniti e raccomandazioni alle donne. Io, ai buoni consigli, preferisco il cattivo esempio, nel quale gli uomini – che peraltro continuo, irriducibile, ad amare – sono maestri ineguagliabili. Così, siccome ho imparato abbastanza, mi adeguo alla moda degli elenchi:

Se gli uomini andassero a scuola –  anche nel nord est che registra il record di abbandono scolastico maschile ( magari ci sarebbero meno consensi alla lega). Se gli uomini smettessero di comprare profumi di Dolce e Gabbana, che usano pensando di trasformarsi in bei quarti di manzo iperdotati. Se gli uomini imparassero a usare il preservativo soprattutto quando vanno a puttane ( pregasi guardare i dati sulla diffusione dell’Hiv in segmenti di popolazione “insospettabili”, e i contagi femminili). Se gli uomini smettessero di pensare alle donne come a una loro proprietà, oggetto di scambio merce, da possedere anche con la violenza e da punire in caso di ribellione. Se gli uomini votassero anche le donne. Se quando una donna si candida per un lavoro non le facessero firmare contratti capestro e la pagassero come un uomo. Se gli uomini imparassero l’italiano e imparassero a comunicare sentimenti ed emozioni. Se gli uomini imparassero senza insegnanti come si stira una camicia e come la si cerca nei cassetti e in armadio, senza chiedere dov’è magari a una donna in riunione del consiglio di amministrazione. Se gli uomini aiutassero le donne. Se gli uomini smettessero di impartire  lezioncine alle donne. Se gli uomini smettessero di pensare: tutte puttane salvo mia madre mia sorella e forse la Carfagna. Se gli uomini la finissero di misurarselo e cominciassero ad amare il nostro corpo la nostra anima, la nostra mente e il nostro sorriso. Se gli uomini imparassero a lasciare al gioco e all’infanzia le creature oggetto di turismo sessuale. Se gli uomini smettessero di dire bugie a mogli amanti fidanzate e soprattutto a se stessi. Se gli uomini smettessero di votare per loro rappresentanti quelli che hanno condannato il futuro delle donne ed il loro. Se gli uomini cominciassero a eseguire tutto quello che raccomandano paternalisticamente di fare alle donne. Se gli uomini rinunciassero al potere che hanno avuto in dono dalla lotteria naturale  e che utilizzano male.

Postilla

In calce, prevenendo il “diritto di replica” pubblico  l’elenco di De Mauro….

Se tutte le donne andassero a scuola. Se tutte le donne si laureassero. Se tutte le donne smettessero di guardare i programmi televisivi dove le donne sono svilite. Se tutte le donne non comprassero più i prodotti che fanno pubblicità usando il corpo delle donne. Se tutte le donne imparassero a usare i contraccettivi. Se tutte le donne denunciassero ogni violenza subita. Se tutte le donne votassero solo le donne. Se tutte le donne pretendessero dai mariti una divisione equa dei compiti familiari. Se tutte le donne lavorassero. Se tutte le donne che lavorano chiedessero di essere pagate di più. Se tutte le donne imparassero una lingua straniera. Se tutte le donne spiegassero alle figlie come funziona il loro corpo. Se tutte le donne insegnassero ai figli come si stira una camicia. Se tutte le donne imparassero a usare il computer. Se tutte le donne aiutassero le altre donne. Se tutte le donne si organizzassero. Se tutte le donne facessero sentire la loro voce. Se tutte le donne sapessero il potere che hanno.



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