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Reggio Calabria capitale Padana

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Maroni è indignato dalle parole di Saviano. E anche giustamente: per la prima volta milioni di italiani hanno saputo che la fantomatica Padania ha una vera capitale: Reggio Calabria. Per una sera, una su diecimila di favole e di silenzi, si è fatto spazio il dubbio che la Lega non sia quello che appare: che sotto la sguaiata beceraggine, la xenofobia, le ampolle e le rose delle Alpi, c’è qualcos’altro di ancora peggiore.

Un’inchiesta de L’Espresso comincia a fare luce in questo sottosuolo verminoso mostrando che quel famoso radicamento sul territorio va ben oltre i già tristi connotati da strapaese. Forse è per questo che Maroni s’indigna, ma “non entra nel merito”.

Del resto la Lega da un decennio ha seguito il berlusconismo sulla via della distruzione etica e politica del Paese, fingendo che la malapianta riguardasse solo  il Sud e anzi utilizzando questo argomento per le sue inconsistenti padanate. E invece… Invece proprio un ministro vicino al leghismo, l’ineffabile Tremonti ha recentemente speso l’esistenza diffusa della criminalità organizzata, per convincere i partner europei che i conti italiani sono migliori di quanto non si possa dedurre dai dati economici “in chiaro”.

Certo ha parlato di economia in nero non potendo direttamente tirare in ballo le coppole e le lupare, ma si sa bene che il grosso dell’economia nascosta è in mano alle mafie. Strano che Maroni non si sia indignato e non abbia chiesto di replicare.

Il fatto è che la Lega ha pensato di essere impermeabile al berlusconismo e di poter solo ricevere vantaggi dall’alleanza con il Cavaliere, garantendone l’immunità in cambio di potere e guida politica. E purtroppo lo pensavano anche altri. Invece Silvio ha distrutto e bacato anche quella, insieme al resto.

 

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