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Il mulino bianco del PD

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Mentre la barca del Pdl comincia a fare acqua e Fini ha deciso di prendere decisamente il largo, c’è un berlusconiano infiltrato che rischia di fare danni enormi all’opposizione. Non si sa come questo misterioso personaggio sia riuscito a prendere le redini dell’informazione nel Pd e a produrre spot che convincerebbero chiunque a non votarlo. Bersani compreso.
Date un’occhiata:

Ma santa pace… “quota di trasformazione del mondo”, la voce del segretario che sembra doppiare un film turco d’essai, quelle maniche che vengono rimboccate come se ancora si trovassero nel cassetto del bucato, quelle faccette a rappresentare tutta la società e a costruire una sorta di mulino bianco della sinistra. Infine quella specie di messaggio urlato e sussurrato insieme che promette giorni migliori con lo stesso tono di un marito scoperto con la segretaria.
Mi chiedo chi è che cura la comunicazione per i democratici e se non sia Silvio in persona a dire come debbano essere fatti gli spot. Nessuno si accorge che scivolano senza dire nulla?
Oppure non devono dire nulla, non dicono nulla, perché non si sa davvero cosa dire?
Odio l’Italia patinata che viene presentata, asettica, perbenino, berlusconiana in radice, mentre il Paese è sull’orlo di un dramma e di un disastro.
La prima cosa che farei, rimboccandomi le maniche è di prendere a ceffoni chi è stato capace di pensare a questi spot di maiolica, a questi the con pasticcini, a questo niente algido e bianchiccio che dovrebbe essere il proemio di un cambiamento.

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