Sarà un bestemmiatore e un antisemita, sarà forse solo un italiano in gita da ogni idea civile, ma Berlusconi è certamente un conoscitore di Lutero. La rapidità con la quale ha attuato la 27 esima tesi di frate Martino è straordinaria: non appena beccato a porcheggiare Dio ha subito promesso una pronta messa in opera del piano vita.

In pratica la traduzione aggiornata di quella che è rimasta come una delle più efficaci contestazioni alla Chiesa di Roma:  die sagen, dass die Seele (aus dem Fegefeuer) emporfliege, sobald das Geld im Kasten klingt.  Ovvero: non appena la moneta tintinna nel cesto, l’anima vola via (dal Purgatorio).

Purtroppo in questo caso la faccenda è diversa, perché il denaro che vuole far tintinnare nella casse Vaticane manda in Purgatorio i diritti delle donne, il diritto al testamento biologico, le speranze delle coppie sterili oltre che la possibilità delle coppie gay che vogliono sposarsi.

Ma che cacchio di vita è questa e perché dobbiamo pagare tutti noi per le bestemmie  del premier e per le occhiaie scavate di monsignor Fisichella? Davvero non se ne può di porchidee.