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Le bestemmie del Monsignore

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Le bestemmie del premier non appesantiscono le occhiaie  di Monsignor Fisichella, nè lo scandalizzano, nè lo turbano minimamente perché, udite udite, “bisogna sempre saper contestualizzare le cose”.

Così dice il prelato salito non in cielo, ma all’onore delle cronache per aver comunicato il grande comunicatore, nonostante fosse divorziato. Ma anche lì, evidentemente occorreva contestualizzare.

Se ne deduce che per Fisichella il contesto è la persona stessa di Berlusconi che in quanto uomo delle provvidenze alla Chiesa è esentato dalle regole civili e religiose.

Il povero monsignore, nell’ansia di compiacere e benedire  il premier, non si accorge di andare in rotta di collisione con il Papa : contestualizzare infatti vuol dire più precisamente relativizzare, fare cioè quello che la Chiesa aborre. Quasi una bestemmia insomma.

Ma evidentemente la pecunia non olet e nemmeno audit. Caro monsignore, che dio tassista. Contestualizzato ovviamente.

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