Fino a ieri si doveva votare subito, adesso non si deve votare più. Silvio che ha raccolto un sacco di voti tuonando per 15 anni contro il teatrino della politica, si è rivelato il peggior direttore di un teatro di burattini da 150 anni a questa parte. E del resto con tutte quelle teste di legno che cozzano davanti e dentro palazzo Grazioli non si può dare altro che uno spettacolo pessimo e degradante.

Anche degradante, certo. E non per gli oggetti di mignotterie da quattro soldi dei quali si fregia la compagine governativa, nemmeno per l’atmosfera di ricatto che regna nella casbah del Cavaliere, ma proprio per quel fetore di idiozia e cinismo che prende alla gola. Una miscela nauseabonda.

Una delle ultime che è uscita in questa estate velenosa, è l’esclusione delle persone down dall’assegno di assistenza che non un ricco stipendio, ma un vergognoso obolo di 256 euro al mese. Per prenderlo bisogna avere un’invalidità all’ 85%, mentre ai down è riconosciuta solo fino al 75% . E fin qui siamo alla carognata.

La stupidità segue come un’immancabile escort. Infatti queste revisioni dell’invalidità sono state teoricamente pensate per mettere un freno al fenomeno dei falsi invalidi. Purtroppo però la sindrome di Down è un’alterazione genetica che non può essere nè simulata, nè nascosta, non ha bisogno di essere indagata. Si può essere falsi ciechi, falsi paraplegici, ma non falsi down.

A questo punto gli autori del provvedimento dovrebbero riconoscere la loro pochezza intellettuale o ammettere apertamente che dei down se ne fregano e preferiscono tagliare lì piuttosto che su qualche  privilegio. Oppure dicano di essere così stupidi da esercitare la loro malafede dove può essere clamorosamente smascherata.

Ma c’è anche una quarta ipotesi: che siano così cialtroni e incapaci da richiedere per loro  l’assegno di assistenza. Dopotutto sono scesi così in basso che più down di così non si può.