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L’orgia del potere

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L’orgia del potere. Non saprei come definire meglio ciò che sta accadendo. E per orgia intendo sia la determinazione nel tentare ogni via per imporre un regime autoritario, per mettere il bavaglio all’informazione e al potere giudiziario, sia il clima di disfacimento e  di si salvi chi può in cui tutto questo accade.

Negli ultimi giorni è stato un susseguirsi incredibile e vergognoso. Le oscure minacce fatte pronunciare da Scajola alla moglie sotto forma di di dichiarazione idiota e subito smentita, il ministro della difesa, poco più di un buttafuori di periferia che parla dell’Inter nel giorno dell’uccisione dei nostri soldati, la Santanchè che in uno che in un momento di uso non professionale della bocca,dice di voler tutelare la mafia dalle intercettazioni, la fine di Anno Zero, questa volta pagata profumatamente con i nostri soldi. E oggi il voto che impedisce di fatto le intercettazioni e la libertà di stamapa.

Tutto sullo sfondo di una crisi ormai letale contro la quale non si possono spendere che le penose parole di Tremonti, i patetici ottimismi del premier e i ridicoli successi della Lega che è riuscita a far passare il federalismo demaniale: su 1700 euro a testa dei beni che già i cittadini dei comuni italiani posseggono, questo provvedimento ne porterà altri 50.

E’ come ascoltare un circolo di idioti e di bugiardi che all’apice della loro commedia si accorgono di aver intaccato i muri portanti del teatro e lacerato la scenografia. Davvero il peggio: buffoni dentro una tragedia.

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