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Sanremo sempre così?

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Massimo D’Alema ieri sera deve aver stappato una bottiglia di spumantino del Tavoliere: la canzone e i cantanti ai quali è stato abbinato nelle primarie del dopo festival, sono stati ripescati, evitando l’onta di una bocciatura senza appello. La curiosa tenzone politico-canora organizzata da YouDem, la tv del Pd, è stata così al centro di una clamorosa novità: per la prima volta Baffino non ha perso. Certo rimane a galla insieme a Pupo e al principe Filiberto con una canzone che grida vendetta, un’ombelico di demenza e ipocrisia che fa accapponare la pelle, ma che in compenso avrà un largo seguito nei porta riviste delle parrucchiere. Exstension di consensi.
Però cos’è che non grida vendetta in questi giorni? Tale Jessica Brando, ragazza cantante di 15 anni non ha potuto esibirsi sul palco dell’Ariston perché il suo turno cadeva dopo la mezzanotte. E come si sa, la Rai che è servizio pubblico, ha regole severissime: scattata l’ora di Cenerentola chi ha meno di 18 anni non può comparire in video. Mi chiedo come mai le stesse minorenni possano comparire a feste, festini e chissà dove altro a fianco di personaggi che hanno massime responsabilità pubbliche. Minzolini ce lo potrebbe spiegare: in realtà quei personaggi sono sì dotati di cariche pubbliche, sono unti e bisunti, ma perseguono a tempo pieno interessi privati e dunque non rientrano nelle invalicabili normative. La spiegazione non fa una piega. E’ Minzolini invece che si piega a 90 gradi: quest’uomo ci costerà anche per le cure alla spina dorsale quando se ne andrà in pensione.

Ma lasciamo Sanremo e le cose serie per occuparci dell’universo futile che si agita al di fuori. Le false dimissioni di Cosentino, i falsi turbamenti di Letta Letta, le false dichiarazioni di Bertolaso che ora dice di non conoscere chi invece conosceva alcuni mesi fa e che citava in interviste, la difesa del capo della Protezione civile inferta agli italiani, sempre dal medesimo Minzolini nella sua posizione yoga preferita e che in giapponese si chiama “akulobusone”, i falsi proclami di Silvio sulla corruzione, la farsa ignobile destinata a coprire di ulteriore gelatina una ignobile prassi. Sarebbe davvero interessante che anche queste cose potessero essere votate tramite sms e vagliate da una giuria di qualità. Concorso Italia amore mio.
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