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L’idiozia al potere

Se lo sentissimo al tavolino di un bar penseremmo che è un anziano un po’ fuori di testa, finiremmo di bere il caffè scuotendo la testa e penseremmo ad altro. Invece siccome l’anziano siede a palazzo Chigi, tutto il Paese è costretto ad ascoltare e a commentare le fesserie che produce come la bava di una lumaca ubriaca. L’ultima in ordine di tempo è qualcosa di straordinario: il signor B. s’indigna perché si sente attaccato “da pubblici dipendenti quali sono i giudici”. Insomma siccome i magistrati sono pagati dallo Stato non potrebbero e dovrebbero indagare sui membri del governo che li paga. Ora sulla grossolanità di questo ragionamento, sulla confusione tra governo e Stato, sull’eliminazione della distinzione dei poteri, non voglio nemmeno entrare: dall’anziano del bar sport e dai suoi clienti non c’è da aspettarsi di meglio.
Ma per una volta voglio dare per scontato l’assunto: chi stipendia i giudici non può essere giudicato da loro. Bene. Chi fornisce la busta paga ai  magistrati? Il governo certo, ma come ufficiale pagatore, perché in realtà i soldi sono dei cittadini. Ne deriva che  la magistratura non dovrebbe indagare e giudicare nessuno. Insomma l’ordine giudiziario sarebbe inutile e contrario alla logica. Mi chiedo come mai un Cicchitto qualunque non abbia proposto un codicillo in questo senso nella mille proroghe. Però si sa il governo è buono, non lascia indietro nessuno: per ora ci si limita solo a sterilizzare indagini e processi. Poi si vedrà.

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