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La democrazia breve

Il sultano sta raggiungendo il suo scopo che non è soltanto la salvezza personale, ma quella dell’Italia ambigua, opportunista e al limite del malaffare che ha coagulato attorno a sé. Poco importa se per raggiungere l’obiettivo il Paese affonda, si disgrega: anzi meglio perché l’emergenza porta grandi affari. E in realtà il processo breve rende solo più breve la democrazia. Sì,il cavaliere ci sta riuscendo grazie alle sue truppe di ventura, ai media e al potere economico, ma anche agli straordinari errori degli avversari. E in particolare di chi pretende di contrastare Berlusconi solo con una battaglia parlamentare dove i numeri consentono al massimo di soccombere con onore. Quando succede, quando non è in forse anche quello, come nel caso dello scudo fiscale..
Il raccordo con la base elettorale e con le angosce di vasti strati della società è roba che compare solo nei comunicati stampa, viene guardato con freddezza, anzi quasi con sospetto, come un rischio sulla strada della conversione di quel mito sociologico che è l’area moderata. Ma anche come un pericolo per le rendite di posizione a tutti i livelli e per la real politik dei comitati di affari.
Poco più di un mese fa il Pd ha perso l’occasione di raccordarsi con il No B Day, l’avvenimento politico più significativo da molti anni a questa parte, sia per la sua spontaneità, sia perché espressione di nuovi modi di comunicare e di creare coscienza collettiva. Anzi, altro che raccordo, a stento è stata espressa simpatia, come se si trattasse un atto di lesa maestà ed è stato contrapposto a manifestazioni di partito che dovevano trattare di ciò che interessa agli italiani di cui si è persa traccia, rivelando la loro natura di pretesto.
Chissà se la lezione è servita e se l’impotenza di questi giorni a fermare la frana della vita civile del Paese, stia suggerendo l’ipotesi di scuola che un partito popolare non può fare a meno di un qualche popolo. Chissà se si è compresa la radice profonda di una fiducia in calo e comunque sempre più scoraggiata.
Chissà se di fronte a una nuova mobilitazione ci sarà sempre la marea di imbarazzi e di distinguo: i sussurri e le grida delle ordalie interne che dovrebbero invece essere riservati al progressivo collasso delle istituzioni. Perché vedete a questo punto è l’unica real politik che abbia un senso.

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